L’Albinoleffe lancia gli abbonamenti low-cost per le persone più deboli

L’Albinoleffe ha appena 11 anni e da quando è salita in Serie B sei anni fa ha mostrato all’Italia intera come sia possibile giocare al calcio “dei grandi” con un numero limitato di tifosi e di risorse. La cadetteria nel 2003 significò cambiare stadio, divenendo ospiti fissi dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, che in occasione

L’Albinoleffe ha appena 11 anni e da quando è salita in Serie B sei anni fa ha mostrato all’Italia intera come sia possibile giocare al calcio “dei grandi” con un numero limitato di tifosi e di risorse. La cadetteria nel 2003 significò cambiare stadio, divenendo ospiti fissi dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, che in occasione delle partite del club seriano apre solo uno spicchio della curva per gli ospiti e per il resto si popola solo sulle tribune Giulio Cesare o Centrale, dove siedono anche i tifosi più “caldi” (per un usare, tuttavia, un eufemismo).

Non solo eccellenti risultati sportivi, la società bergamasca primeggia anche nel sociale come dimostrano i prezzi contenuti dei biglietti per assistere alle partite: il posto più costoso vale appena 80 euro, ma è con gli abbonamenti che l’Albinoleffe si distingue da tempo per iniziative quantomeno sui generis. A differenza di quelle squadre che guardano con un occhio di riguardo ai tifosi più facoltosi con servizi extra e poltroncine lussuose, i lombardi si dedicano a venire incontro alle categorie di persone più in difficoltà.

Due anni fa proponeva sconti molti vantaggiosi agli extracomunitari, l’anno scorso fu la volta dei pensionati e degli iscritti ai sindacati, oltre che delle famiglie (2 parenti pagavano 140 euro due abbonamenti), quest’anno continuano suddette iniziative ma ne sono state create un paio nuove: i cassaintegrati e gli studenti universitari potranno assistere alle 21 partite casalinghe dell’Albinoleffe dalla coperta Tribuna Giulio Cesare a soli 40 euro (meno di due euro a partita, una inezia) a patto che sottoscrivano la Tessera del tifoso. Come si fa a non affezionarsi a questa squadra che, per di più, gioca uno dei migliori calci di B?

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