Il Milan balbetta, Galliani pensa a una soluzione: comprare la società rossonera

Berlusconi sta cedendo il passo: la priorità ormai è diventata guidare un Paese come l’Italia (e ci sarebbe mancato altro) e il “suo” Milan è affare sempre più complicato. Necessità di sanare il bilancio, vendita di giocatori eccellenti, dichiarazioni che non fanno dormire sonni tranquilli ai milioni di tifosi rossoneri: puntare sugli Under 23, giovani


Berlusconi sta cedendo il passo: la priorità ormai è diventata guidare un Paese come l’Italia (e ci sarebbe mancato altro) e il “suo” Milan è affare sempre più complicato. Necessità di sanare il bilancio, vendita di giocatori eccellenti, dichiarazioni che non fanno dormire sonni tranquilli ai milioni di tifosi rossoneri: puntare sugli Under 23, giovani con stipendio contenuto, in altre parole ridimensionarsi per non spendere oltre. Ma dov’è finito lo spirito combattente di un club che un anno e mezzo fa vinceva la Coppa del Mondo e si fregiava del titolo di squadra più titolata del globo? Leonardo è sulla graticola, chiede rinforzi e non li ottiene, chi c’è stenta a macinare calcio.

Tredici gol incassati nelle ultime sei partite (4 sconfitte e 2 pareggi contro Los Angeles Galaxy e Boca Juniors), l’ultima vittoria risale alla prima amichevole di luglio contro il Varese, per virare verso lidi più consoni alla gloriosa società di Via Turati, Milano, ci vuole uno scossone di quelli forti. Che non ha il nome di Silvio Berlusconi. Ecco dunque l’ipotesi che ha preso piede in mattinata, riportata per prima da Tuttosport: Adriano Galliani, attualmente vice presidente vicario e amministratore delegato, sta lavorando per tentare di rilevare il club. Non una operazione semplice, suggestiva l’idea, di sicuro qualcosa che se decollerà ci metterà del tempo.

Anche perché la valutazione del Milan è di quelle da capogiro: pare che per comprarsi i rossoneri ci vogliono qualcosa come 1200 milioni di euro, soldi che Adriano Galliani caverebbe da una cordata di costruttori di Tel Aviv, Israele, suoi amici sembra molto molto facoltosi. Tra gli altri potrebbe inserirsi anche la famiglia Ligresti, potenza nel campo immobiliare, anche se molti tifosi rossoneri sperano ormai da tempo che a prendersi il club sia Ferrero, il magnate del cioccolato. Con quali presupposti inizia dunque la stagione 2009/10 del Milan? Come può andare avanti il mercato (che deve andare avanti!) se il Primo Ministro italiano non scuce un euro e il suo vice vorrebbe fargli le scarpe?

Reggerà il peso di questa incertezza un allenatore esordiente come Leonardo? Se Ronaldinho continuerà a camminare in campo sarà difficile arrivare fra le prime quattro…

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