Trezeguet: “Niente Milan, non posso tradire la Juventus”

Si sblocca finalmente la situazione tra l’attaccante francese David Trezeguet e la Juventus. Il giocatore, nelle scorse settimane considerato vicinissimo all’addio dopo nove anni in maglia bianconera, ha dichiarato ieri sera ai microfoni di Sky Sport 24, al termine della sfida di Peace Cup persa dai suoi ai calci di rigore contro gli inglesi dell’Aston


Si sblocca finalmente la situazione tra l’attaccante francese David Trezeguet e la Juventus. Il giocatore, nelle scorse settimane considerato vicinissimo all’addio dopo nove anni in maglia bianconera, ha dichiarato ieri sera ai microfoni di Sky Sport 24, al termine della sfida di Peace Cup persa dai suoi ai calci di rigore contro gli inglesi dell’Aston Villa, di aver rifiutato tutte le offerte pervenutegli in questi giorni, tra le quali spiccava quella del Milan. Il numero diciassette dei torinesi, ha infatti comunicato agli intervistatori del noto canale satellitare:

Ci tenevo a dirlo magari con una vittoria, purtroppo non è andata così: in ogni caso volevo confermare che dopo aver parlato con i miei compagni, con lo staff, il mister e Secco, ho deciso di rimanere alla Juve al 100%. Lo dico in maniera ufficiale così mettiamo fine a tutte le voci che ci sono in giro. E’ stata una decisione ragionata, in cui ha pesato molto il parere dei miei compagni, che mi hanno fatto capire quanto fossi stato importante per questa società e questa squadra. Ho parlato molto, anche con la mia famiglia, e la migliore soluzione è restare alla Juventus. Quest’anno festeggerò i dieci anni in bianconero, per un giocatore straniero è un traguardo straordinario. Io devo molto a questa società, perché mi ha dato tanto a livello professionale e personale, come io ho fatto tantissimo per questa squadra e non ho più niente da dimostrare. Ho solo qualcosa da vincere.

confessando di essere stato tentato dall’offerta del club rossonero:

In questi giorni mi ha fatto indubbiamente piacere la fiducia di Leonardo, dei giocatori e di Galliani, ma sinceramente non me la sentivo di tradire i tifosi e i miei compagni e ho deciso che la scelta migliore fosse quella di restare. Dopo 9 anni alla Juve mi sento troppo legato a questa maglia e a questa società che dovrò sempre ringraziare per avermi aiutato a diventare un giocatore di questo livello

e concludendo infine a proposito del cambio di allenatore della sua squadra:

Con Ranieri non è mai andata bene. Ciro è stato un mio ex compagno, mi sono chiarito con lui, anche perché l’inizio del ritiro non è stato facile perché non sapevo se sarei rimasto o meno.

I Video di Calcioblog

Ibrahimovic, spot per la Regione Lombardia: “Non sfidate il virus, usate la mascherina”