Mancini: “Nessuno mi chiama perchè non ho peli sulla lingua”

Ancora nessuna chiamata ufficiale in questo mercato estivo per l’ex allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, che rischia così di rimanere senza panchina per il secondo anno consecutivo. Il tecnico marchigiano, per il quale nei giorni scorsi si era ipotizzato un passaggio al Bologna, recentemente rilevato dall’imprenditore albanese Taci, si è mostrato poco ottimista sulla possibilità di


Ancora nessuna chiamata ufficiale in questo mercato estivo per l’ex allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, che rischia così di rimanere senza panchina per il secondo anno consecutivo. Il tecnico marchigiano, per il quale nei giorni scorsi si era ipotizzato un passaggio al Bologna, recentemente rilevato dall’imprenditore albanese Taci, si è mostrato poco ottimista sulla possibilità di un suo ritorno a breve nel campionato italiano. La cosa stupisce molto, visto il palmares di tutto rispetto di Mancini, vincitore di tre scudetti (sebbene uno di questi a tavolino) e di altri trofei, come la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, anche alla guida di squadre meno prestigiose come Fiorentina e Lazio. Alle domande dei giornalisti sul perchè di questo ostracismo, lo jesino ha dichiarato:

Ogni tanto ci penso e non ho una risposta chiara, non c’è una logica, co­munque può capitare. Ma se arriva una proposta interessante, di un club che ha un progetto importante non ho problemi a firmare a prescindere dall’ingaggio. Ogni tanto penso che certi atteggiamenti mi stiano penalizzando. Qualcuno, magari, ha pensato a me e poi si è ricordato di qualcosa che ho detto o ho fatto e ha rinunciato a chiamarmi. Non credo, comunque, di essere mai andato oltre le righe: ho sempre detto quello che pensavo, senza offendere. Mi sono espo sto, certo, ma credo di aver dimostrato di saper allenare, di far bene il mio lavoro. Chi mi vuole, deve prendermi analizzando i valori espressi in panchina. Ho vinto con la Fiorentina, con la Lazio e con l’Inter. Se invece contano le mie polemiche, amen. Non so cosa farci, posso dire che non sarebbe giusto


ribadendo poi a proposito della rottura del suo rapporto con Massimo Moratti:

Ma c’è ancora qualcuno che crede che io sia stato allontanato per aver detto, in un momento di grande ten.sione, che non sarei stato più l’alle natore dell’Inter? Sapevo che Moratti e Mourinho si erano già visti, era un diritto del presidente cambiare il tecnico. E’ l’Inter che fa credere di aver chiuso con me per quello sfogo, ma non è quella la realtà.

Per il Mancio sembra insomma difficile un ritorno a breve su una panchina della serie A, ma non è detto che nei prossimi mesi non cominci per lui un’avventura all’estero, le mete più probabili per la quale sembrano attualmente essere la Premier League e il campionato russo.

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