Fedele Confalonieri attacca Kakà e l’Inter, parole dolci per Berlusconi e il suo Milan

Fedele Confalonieri, 72enne milanese, conosce Silvio Berlusconi dai tempi del liceo: con lui ha condiviso una vita e oggi è apparsa una sua “succosa” intervista sulle colonne del Corriere della Sera. L’attuale presidente della Mediaset (nonché Consigliere d’Amministrazione della Mondadori e de Il Giornale), ha parlato del Milan riservando stoccate non indifferenti a chi di


Fedele Confalonieri, 72enne milanese, conosce Silvio Berlusconi dai tempi del liceo: con lui ha condiviso una vita e oggi è apparsa una sua “succosa” intervista sulle colonne del Corriere della Sera. L’attuale presidente della Mediaset (nonché Consigliere d’Amministrazione della Mondadori e de Il Giornale), ha parlato del Milan riservando stoccate non indifferenti a chi di dovere, difendendo di contro il suo amico di sempre: “Il nostro dirimpettaio (Massimo Moratti ndr) di soldi ne ha molti di più e ha voglia di spendere, però dei 4 scudetti vinti dall’Inter due sono regalati. Kakà? E’ un grande giocatore ma il grano gli piace e a Madrid è andato a prenderne di più. Adesso non e’ che Berlusconi è il mostro e Kakà il santo; all’idea di quel metallo si muovono tutti. Visto anche Ibrahimovic? E poi, diciamolo tra di noi, quante belle partite ha giocato Kakà l’anno scorso?

D’altra parte, come accennato, non critica l’operato della dirigenza rossonera: “Il Milan non e’ da buttare. Non drammatizziamo. Berlusconi e Galliani non mi sembrano andati fuori di testa. Meritano rispetto e fiducia, hanno dato tanto al calcio italiano e milanese“. E tornando sulla cessione del brasiliano Kakà: “Sono abbastanza d’accordo. Io l’ho detto a Berlusconi e a Galliani: dovevate dirlo subito ai tifosi, non ci sono soldi e siamo costretti a vendere Kakà. I tifosi veri l’avrebbero capito. Questa cosa andava fatta ma il Cavaliere in quel periodo era leggermente occupato: c’erano le elezioni, aveva l’Abruzzo e aveva il G8. Anch’io che non c’entro niente, dopo la cessione di Kakà ho ricevuto lettere di insulti e di minacce“.

Un pensierino su Andrea Pirlo, in procinto di passare al Chelsea (“Io lo terrei“) e complimenti sinceri agli unici giocatori che invidia dei cugini nerazzurri, gli interisti Maicon e Santon. Infine, chiestogli se è vero che il Premier vuole cedere il Milan, Confalonieri è laconico: “Tutte balle, Berlusconi ama il Milan e non credo abbia voglia di vendere“. Insomma, stiamo parlando di un milanista doc intimo conoscente del Cavaliere; in qualche modo le sue parole incarnano il pensiero di Berlusconi. Quanti tifosi milanisti si trovano d’accordo col loro “collega” di fede rossonera?

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