Maroni “benedice” la tessera del tifoso, ma gli ultras non ci stanno

A Ferragosto il ministro degli Interni Roberto Maroni ha firmato una direttiva per prefetti e questori in merito alla stagione calcistica che ormai è alle porte: il passaggio più importante riguarda la tessera del tifoso, una card senza la quale dal primo gennaio prossimo gli ultras non potranno seguire la propria squadra del cuore in


A Ferragosto il ministro degli Interni Roberto Maroni ha firmato una direttiva per prefetti e questori in merito alla stagione calcistica che ormai è alle porte: il passaggio più importante riguarda la tessera del tifoso, una card senza la quale dal primo gennaio prossimo gli ultras non potranno seguire la propria squadra del cuore in trasferta. Una card che non potrà essere rilasciata a chi è stato condannato, anche in via non definitiva, per reati commessi durante manifestazioni sportive. Inter e Milan si sono rivelate disponibili a collaborare in questo senso, altre società storcono il naso così come tutto il mondo ultras.

Corsie preferenziali per i possessori della tessera sia per l’acquisto di biglietti che per l’ingresso nello stadio, necessità di possederla se si vuole andare in trasferta nel settore ospiti. “La tessera del tifoso è un reale e incombente pericolo e per questo è necessario batterci per i nostri diritti, per la nostra libertà e per la nostra passione” hanno sottolineato i gruppi ultras di diverse squadre, ponendo l’accento sul fatto che suddetta tessera, come già ricordato, non è vendibile a chi è diffidato: “Dobbiamo restare tutti univocamente fuori dallo stadio con un unico striscione, accanto ai nostri fratelli diffidati che, con la Tessera del tifoso, non potranno mai più accedere a un impianto sportivo“.

Riunitisi a Latina, il prossimo 5 settembre quando il campionato osserverà la prima sosta per via della nazionale, il mondo ultras protesterà con una massiccia presenza allo stadio Olimpico di Roma. “No alla tessera del tifoso” lo slogan ricorrente, anche se Maroni pare irremovibile e ha disposto che entro il 31 dicembre prossimo tutte le società calcistica di A, B e Lega Pro dovranno essere in grado di elargirla a chi la chiederà: “Il rigore paga e per la prossima stagione intendiamo spingere sulla diffusione della Tessera del tifoso. Spero che le nuove misure coercitive servano a vincere la resistenza immotivata di alcune società calcistiche che non vogliono dotarsi dello strumento“. La guerra è appena cominciata.

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