Palermo, Zenga si affida a Miccoli per puntare allo scudetto

Se c’è una piazza pregna di euforia, che guarda al futuro con estremo ottimismo e che fatica a stare coi piedi per terra il suo nome è Palermo: i rosanero hanno effettuato un pre-campionato perfetto vincendo praticamente sempre, hanno puntellato la squadra giusto un po’ (Rubinho in porta, il rumeno Goian in difesa e gli


Se c’è una piazza pregna di euforia, che guarda al futuro con estremo ottimismo e che fatica a stare coi piedi per terra il suo nome è Palermo: i rosanero hanno effettuato un pre-campionato perfetto vincendo praticamente sempre, hanno puntellato la squadra giusto un po’ (Rubinho in porta, il rumeno Goian in difesa e gli argentini Bertolo e Pastore per la manovra offensiva) e sabato scorso hanno pure passato il primo turno di Coppa Italia battendo al Barbera per 4-2 la Spal. Con un presidente ambizioso come Maurizio Zamparini e con un allenatore altrettanto desideroso di grandi cose come Walter Zenga, beh, allora sognare diventa quasi un obbligo.

Contro i ferraresi non era iniziata benissimo: in vantaggio gli ospiti con Laurenti, è durato una manciata di minuti il sogno dei romagnoli, puniti da un super Miccoli: il salentino ha prima pareggiato i conti su calcio di rigore, quindi ha portato in vantaggio i rosanero appena 2 minuti dopo. Nella ripresa Simplicio e Cavani, grandi giocate di Pastore ed esordio in un match ufficiale anche per Bertolo, alla fine la prima uscita stagione del club siciliano è servita per accrescere ancor di più l’ego di questa squadra. Walter Zenga, meno di un mese fa, fece scalpore per le sue dichiarazioni: vogliamo vincere lo scudetto, disse.

Per farlo sembra proprio che punterà, oltre che sull’entusiasmo e sul solido scheletro di un gruppo ormai rodato, sull’estro di Fabrizio Miccoli lasciato libero di svariare su tutto il fronte offensivo che sia 4-3-1-2, che sia 4-3-3 o finanche 4-2-3-1: il Romario del Salento secondo Zenga non deve avere una posizione precisa in attacco ma può fungere sia da trequartista che da finalizzatore, a seconda della situazione. Un po’ come Francesco Totti, che nel 2001 fece impazzire la Roma giallorossa regalando alla Lupa il terzo scudetto. Investitura importante, ma dalle parti di Palermo non smettono di sognare: sarà il Napoli di Donadoni, avversario dei rosanero alla prima di campionato, a far scendere sulla terra l’accoppiata ZZ?

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