A Bari arriva il texano Barton: “Pensiamo a salvarci, poi sarà grande Bari”

Si chiama Tim Barton, con la “a”, e non fa quindi il regista: piuttosto è il presidente di una holding, la JMJ, che opera nel settore immobiliare producendo utili per milioni di dollari. Tuttavia come il suo quasi omonimo vuole regalare sogni: non attraverso storie incantate del grande schermo, piuttosto portando Bari città e l’As


Si chiama Tim Barton, con la “a”, e non fa quindi il regista: piuttosto è il presidente di una holding, la JMJ, che opera nel settore immobiliare producendo utili per milioni di dollari. Tuttavia come il suo quasi omonimo vuole regalare sogni: non attraverso storie incantate del grande schermo, piuttosto portando Bari città e l’As Bari, squadra di calcio, più in alto possibile, rilanciando il capoluogo pugliese con vigore ed entusiasmo. Quarantasei anni, magnate con conto in banca faraonico, questo texano di origini irlandesi ieri ha messo tutto nero su bianco: per circa 25 milioni di euro ha rilevato il 90% del Bari, con la famiglia Matarrese che si fa da parte dopo un terzo di secolo.

L’altro 10%, in mano al gruppo De Bartolomeo, sarà di Barton la prossima settimana quando tornerà a Bari il suo intermediario, Alessio Mora, che diventerà anche l’amministratore delegato del club. Per il momento Matarrese e Barton opereranno insieme, poi da gennaio l’americano farà da sé intervenendo sulla campagna acquisti se ce ne fosse bisogno e assumendo quindi definitivamente il timone dei biancorossi. “Mister Barton non ha certo la bacchetta magica. Certo, ogni sua operazione è legata all’immagine. Quest’anno farà di tutto, a partire da subito, per raggiungere l’obiettivo primario: la salvezza. Poi punteremo più in alto” le parole di Mora.

Una cosa è certa: potremo operare in modo più massiccio, in tema di rinforzi, solo a partire da gennaio. Il d.s. Perinetti, il tecnico Ventura e tutti gli altri che operano nel Bari sono confermati. Se ce ne fosse bisogno, cambiamenti radicali verranno fatti solo più avanti” ha chiosato il rappresentante piemontese di Barton. Il texano ieri è stato accolto in comune dal sindaco Michele Emiliano ed ha visitato il San Nicola, rimanendo un po’ perplesso per le condizioni dell’impianto (anche se ha affermato che “lo stadio San Nicola è bellissimo come la tifoseria biancorossa“); col primo cittadino barese ha parlato anche di un progetto riguardante Bari e l’energia alternativa. Poi via in Israele e a Dubai, dove la JMJ ha come ovvio una filiale: Barton sarà a Bari di nuovo fra qualche settimana.

Questo il comunicato della società barese sul proprio sito ufficiale: “Le parti hanno concordato che la stipula dell’atto pubblico di vendita avverrà entro la data del 31 ottobre 2009 a conclusione della procedura di “due diligence”. Dopo tale data Timothy Barton assumerà la carica di presidente. Lo stesso Timothy Barton ha invitato il presidente Vincenzo Matarrese a proseguire, fino all’atto definitivo di vendita, nella guida della Società come avvenuto finora assicurandogli pieno appoggio anche attraverso relazioni dirette. Matarrese è rimasto favorevolmente impressionato dalla serietà e concretezza con cui Timothy Barton ha condotto la trattativa, cogliendo nel suo volto l’entusiasmo giusto a garantire serenità alla tifoseria barese. Quegli stessi sentimenti a cui il presidente Matarrese ha sempre destinato il suo grande impegno. Con queste premesse hanno deciso di sentirsi spesso fino al passaggio delle consegne“. E i tifosi del Bari sognano: scene di giubilo ieri (erano circa 2000) e tanti striscioni. Il più simpatico? Io passo a Tim.

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