Juventus, Lapo Elkann: “Io Presidente? Non in questo calcio”

Il nipote dell’avvocato Agnelli, Lapo Elkann, si è raccontato in un intervista a mensile Gq realizzata in via eccezionale da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il rampollo della famiglia Agnelli si ritiene un tipo fuori dagli schemi in tutto, dal modo di vestire a quello di concepire la vita, al punto che ritiene inconciliabile con


Il nipote dell’avvocato Agnelli, Lapo Elkann, si è raccontato in un intervista a mensile Gq realizzata in via eccezionale da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il rampollo della famiglia Agnelli si ritiene un tipo fuori dagli schemi in tutto, dal modo di vestire a quello di concepire la vita, al punto che ritiene inconciliabile con la sua personalità la possibilità di ricoprire un ruolo di comando. Per questo motivo, ritiene di non potersi sentire a suo agio a rivestire in futuro il ruolo di presidente della Juventus come fece suo nonno Gianni e suo zio Umberto.

«Dovrebbero cambiare troppe cose nel calcio per permettere a uno come me di essere presidente della squadra che amo»

Con questa dichiarazione si taglia fuori da solo per il dopo Cobolli Gigli, che nello scorso giugno si era detto pronto a farsi da parte per far posto al più giovane Elkann nel caso avesse avuto intenzione di subentrare al suo posto: “Sarei onorato…”. Così commentò l’eventualità di essere sostituito da uno dei nipoti di Gianni Agnelli, e i rumors, prima che fosse rinnovato il mandato del Cda della Juventus nel giugno scorso, parlavano di summit fra l’ad bianconero Jean-Claude Blanc e John Elkann per pianificare il dopo Cobolli. Invece adesso e a sorpresa, è lo stesso la Lapo a farsi da parte.

Dedica un pensiero anche ad Edoardo suo zio, figlio di Gianni, che sarebbe potuto essere un altro grande Agnelli per la Juventus, morto suicida nel 2000 al quale sente in qualche modo di somigliare, e lo fa con queste parole:

«Era una persona splendida, mi manca tantissimo, si stava bene con lui, soffriva il ruolo che gli era imposto dal cognome e ha fatto di tutto per essere libero. Essere libero e il mio desiderio più grande, ma voglio realizzarlo senza farmi male, anzi volendomi bene, perchè così posso essere una risorsa per gli altri».