Alessandro Diamanti pronto a vestire la maglia del West Ham

Manca davvero poco alla conclusione della trattativa che porterà l’attaccante del Livorno Alessandro Diamanti alla corte di Gianfranco Zola, nelle prossime ore il club londinese potrebbe annunciare l’acquisto del talentuoso italiano. Questo è il frutto della lunga riunione tenutasi ieri a Genova a cui hanno partecipato il presidente amaranto Aldo Spinelli e il vicepresidente Roberto


Manca davvero poco alla conclusione della trattativa che porterà l’attaccante del Livorno Alessandro Diamanti alla corte di Gianfranco Zola, nelle prossime ore il club londinese potrebbe annunciare l’acquisto del talentuoso italiano. Questo è il frutto della lunga riunione tenutasi ieri a Genova a cui hanno partecipato il presidente amaranto Aldo Spinelli e il vicepresidente Roberto Spinelli, oltre ai due dirigenti Nelso Ricci e Elio Signorelli; a rappresentare gli Hammers erano invece arrivati da Londra il direttore tecnico, l’italiano Gianluca Nani, e il direttore finanziario Nick Igoe.

A quanto pare l’offerta degli inglesi è troppo importante per essere rifiutata e non è servito a nulla il tentativo di Spinelli nel provare a trattenere il giocatore in Toscana proponendogli un adeguamento contrattuale, Diamanti lo ha rifiutato. L’offerta del West Ham si dovrebbe aggirare intorno ai 9 milioni di euro, mentre al giocatore verrà proposto un contratto milionario, un bel salto in avanti visto che ora a Livorno guadagna “solo” 350.000 euro a stagione. In caso di cessione gli amaranto tornerebbero sul mercato, sono due i candidati più accreditati a sostituire il pratese, si tratta di Ighli Vannucchi dell’Empoli e di Daniele Franceschini della Sampdoria.

Intanto Diamanti ha ricevuto la benedizione al suo trasferimento anche dal suo capitano e amico Cristiano Lucarelli il quale si è espresso in merito alla vicenda alla fine della partita d’esordio contro il Cagliari: “Noi ci auguriamo che possa rimanere, perché per noi è fondamentale e sarebbe una perdita importante, ma se sono vere le cifre che pare gli offrano di contratto, è giusto che vada, anche per il bene della società e dei suoi bilanci. Nel mio cuore però una speranzina che possa rimanere ce l’ho”.