Continua il periodo nero per l’ex Pallone d’Oro Ronaldinho. Dopo le minacce da parte di alcune frange della tifoseria del Flamengo, in seguito alle quali la polizia era stata costretta a guardarlo a vista al termine degli ultimi incontri e durante gli allenamenti con la squadra carioca, arriva anche la condanna in primo grado a cinque anni e cinque mesi di reclusione inflitta dal Tribunale Regionale di Porto Alegre al fratello Roberto de Assis, accusato di aver occultato movimenti di denaro effettuati tramite alcuni conti svizzeri per una cifra pari a quasi un milione di dollari. Riciclaggio ed evasione fiscale i capi d’accusa contestati all’agente dell’ex giocatore di Barcellona e Milan, già in passato responsabile del fallimento di numerosi investimenti fatti con il patrimonio del giocatore.

Nel frattempo la presidentessa del club di Rio de Janeiro Patricia Amorim, che nelle ultime ore ha già dovuto incassare la delusione per il mancato accordo con il romanista Juan, non si sbilancia sul possibile addio del numero dieci a fine stagione, lasciando però intendere che difficilmente il rapporto tra il Gaucho e la torcida rossonera potrà ricomporsi in caso di mancata vittoria della squadra nel campionato carioca, del quale si disputerà questo fine settimana la semifinale, che vedrà opposto il Mengão agli odiati rivali del Vasco da Gama. Queste le parole della proprietaria della squadra più amata del Brasile:

“Non so cosa succederà se non vinceremo. E’ un’ipotesi che non voglio nemmeno prendere in considerazione. Voi volete sapere se resterà o se andrà via, ma nel calcio le cose cambiano rapidamente. Posso solo dire che non abbiamo manifestato l’intenzione di cederlo e che, finora, noi abbiamo sempre mantenuto fede agli accordi presi quando è stato stipulato il contratto”.

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 18-04-2012


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