Domani la Juventus torna a Parma per recuperare la partita rinviata un paio di settimane fa a causa delle forti nevicate che hanno investito tutta la penisola. Lo fa non occupando la prima posizione in classifica per la prima volta dall’inizio della stagione, ai bianconeri mancano le due partite in terra emiliana ed è chiaro che proprio da Tardini deve partire la riscossa juventina. Antonio Conte è cosciente che la sua squadra si trova ad affrontare un momento importante e difficile della stagione, dai prossimi trenta giorni molto probabilmente si capirà quali sono le reali possibilità del club di arrivare alla vittoria finale.

Sulla strada della Juventus c’è un Parma molto diverso rispetto al girone d’andata, nella prima partita allo Juventus Stadium i gialloblu furono letteralmente travolti dalla furia dei bianconeri. Da allora hanno cambiato allenatore, Donadoni ha sostituito Colomba, e si sono rinforzati nel mercato di gennaio. Conte questo lo sa e dunque non sottovaluta l’avversario, ma ci tiene a sottolineare come anche la sua squadra da settembre fino ad oggi sia cresciuta:

“C’è stato un percorso da parte nostra e da parte del Parma, dalla prima partita. Fu un’ottima partita da parte nostra, iniziammo alla grande il campionato. Da lì è inevitabile che siano cambiate tantissime cose, che la squadra abbia continuato un processo di crescita, sotto tutti i punti di vista: sia a livello di organizzazione, sia a livello tattico, a livello fisico, di mentalità, di atteggiamento. E quindi siamo cresciuti come penso sia cresciuto il Parma. Per quello che riguarda Giovinco, è un calciatore del Parma a tutti gli effetti. Lo stimo, sicuramente è un ottimo giocatore, però è un avversario. Io parlo dei miei calciatori che restano per me i più forti al mondo, questo è fuori dubbio”.

Molte delle domande dei giornalisti presenti si sono concentrare sulle possibili pressioni psicologiche che può subire la Juventus trovandosi nell’insolita posizione dell’inseguitrice. L’allenatore salentino non teme questo aspetto e sottolinea come nella mentalità che sta cercando di creare nei suoi ragazzi il concetto di vittoria deve rappresentare la normalità, in qualsiasi condizione di classifica:

“Noi sentiamo il bisogno di vincere dal primo giorno, questa è la mentalità mia e che cerco di trasmettere ai ragazzi e devo dire che non ci è voluto tanto. Il bisogno di vittorie deve essere nel nostro DNA, che è vincente, siccome stiamo lavorando per tornare un gruppo vincente dobbiamo lavorare per acquisire questa mentalità. Quello che ci sta accadendo quest’anno ci rende molto felici perché è da tanti anni che la Juve non era protagonista. Questo è ‘eustress’, che è il tipo positivo, al contrario del ‘distress’, che è invece negativo e controproducente. Noi siamo tornati a essere competitivi e ne siamo orgogliosi, perché queste sono situazioni da vivere. Sono momenti che regalano belle sensazioni, molto migliori di quelle da settimo posto. Dovessi trovare dello scoramento tra i miei gli farei vedere la classifica dello scorso anno…”.


Nella partita poi rinviata del 31 gennaio Del Piero e Borriello avrebbero composto il tandem d’attacco, adesso Antonio Conte potrebbe aver cambiato idea. Come al solito il fitto calendario gli impone delle scelte volte a preservare i muscoli dei suoi giocatori in modo da poter proporre sempre la miglior squadra. In quest’ottica si inseriscono anche le valutazioni circa le condizioni di Marchio e Vidal, apparsi ultimamente meno brillanti. Di una cosa è certa il tecnico bianconero continua a ribadire che sceglierà chi sta meglio e gli offre maggiori garanzie:

“Vengono fatte delle valutazioni sistematiche, giornaliere, settimanali, e poi viene scelta la formazione migliore, a mio avviso migliore da mandare in campo. Vedremo che tipo di formazione, è questione di poche ore. Io onestamente non sono preoccupato delle condizioni di Vidal e di Marchisio, assolutamente, anche perché stanno facendo bene. È inevitabile che l’inizio di Vidal e di Marchisio è stato sicuramente strepitoso. Ma il fatto stesso che la squadra, nonostante magari qualche decelerazione da parte di qualche elemento che è stato straordinario fino a quel momento, rimanga in testa alla classifica o al secondo posto, o comunque rimanga competitiva, la dice lunga su quello che stiamo facendo e su quello che dobbiamo fare. Detto questo, sono convinto che Marchisio e Vidal faranno una grandissima prestazione domani”.

Nel corso della passata settimana ha continuato a dire che il Milan resta favorito, la vittoria di Udine in qualche modo arriva a conforto della sua tesi. Di sicuro il mese che la Juventus si appresta a vivere è molto impegnativo, Conte però non vuole sentir parlare di momento decisivo della stagione:

“Penso che Udinese – Milan sia la dimostrazione di quello che continuo a dire: che una squadra come il Milan, con 13-14 assenti, è andata a vincere su un campo difficilissimo, dove solamente noi eravamo riusciti a pareggiare e gli altri hanno sempre perso. Quindi questo la dice lunga di quello che è capace il Milan, perché io continuo a dire alcune cose; ma lo dico in maniera molto serena e quindi io non sono sorpreso di questo. La mia carriera non è lunga da allenatore, anche se è inevitabile che, avendo vinto due campionati su quattro in Serie B, mi rendo conto che ci sono in dei momenti situazioni che vanno sfruttate. Non so se questo mese potrà rivelarsi determinante. È inevitabile che, essendo al girone di ritorno, dico sempre che ogni occasione è persa, per noi e per gli altri”.

Appuntamento allora a domani, Juventus e Parma scenderanno in campo alle 18:30, questa volta il meteo non giocherà brutti scherzi e la partita si disputerà regolarmente. I torinesi scendono in campo per cercare il successo che vorrebbe dire sorpassare nuovamente il Milan in classifica, i ducali vorranno invece migliorare la loro classifica e magari vendicare il 4-1 subito all’andata nella prima giornata disputata del campionato di Serie A 2011/2012.

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