E’ andata come doveva andare: senza soffrire troppo il Parma passa il primo turno di Coppa Uefa battendo nuovamente per 1- 0 il Rubin Kazan, Pioli risparmia alcuni uomini in vista della delicatissima trasferta di Genova, e protagonista della serata è il giocatore più atteso: quel Daniele Paponi da Ancona, 18 anni, che debuttava da titolare con la maglia crociata e che ha bagnato l’esordio con il più bello dei regali: il gol decisivo.
Non è stata una bella gara, con il Rubin che si è gettato in avanti più con coraggio che con idee senza mai arrivare a impensierire De Lucia se non da lontano (traversa di Calisto) e nel finale (tacco di Kim salvato sulla linea da Castellini). Il Parma ha controllato bene senza riuscire però a imbastire qualche bella manovra negli spazi che i russi concedevano: il lancio lungo per Paponi (che non ha le caratteristiche di Budan) è stata una pessima idea di cui si è abusato anche perché a centrocampo, con Dessena largo e Cigarini troppo vicino alla giovane punta, non c’erano idee.
Pioli ha dovuto fare i conti con l’infermeria piena (il solo Grella non è stato convocato per scelta tecnica) e ha potuto concedere un turno di riposo ai soli Contini e Budan, rimasti in panchina, mentre Pisanu e Dessena si sono divisi la fatica, dovendo essere per forza in campo anche domenica. Il tecnico ha così chiesto un sacrificio a Coly e Castellini sugli esterni mentre Paci e Rossi hanno formato l’inedita coppia centrale; davanti a loro Ciaramitaro e il rientrante Bolaño, mentre il trio di trequartisti era ancora più insolito di quello di domenica: confermato Bocchetti a sinistra, Pioli ha inizialmente avanzato Cigarini nel ruolo di Morfeo dietro a Paponi e ha allargato Dessena a destra, in una posizione poco naturale ma in cui fece sfracelli nello spareggio di Bologna.

Una formazione che ha faticato non poco a trovare le giuste distanze in campo proprio per la scarsa attitudine di alcuni giocatori a interpretare ruoli poco frequentati, ma che nell’unico lampo di lucidità collettiva è andata in gol con una bellissima azione, dimostrando quel cinismo indispensabile per far bene anche quando non si gioca alla grande. Le belle notizie per Pioli vengono certamente da Paponi, letale come solo i grandi sanno essere, dalla coppia Paci – Rossi e da Cigarini e Dessena, quest’ultimo sempre più anima della squadra nonostante la giovane età. Nelle prossime quattro partite di Coppa Uefa che la truppa gialloblù si è assiccurata ci sarà da divertirsi.

LE PAGELLE.

De Lucia 6,5. La traversa lo salva sul bolide di Calisto poi non corre grossi pericoli, ma è sempre attento e preciso, anche in uscita.

Coly 5,5. Non ancora convincente. Subisce la velocità di Calisto e fatica a intendersi prima con Dessena e poi con Pisanu.

Paci 7. D’accrodo, il Rubin non ha Montella, però con lui in campo la difesa crociata è un’altra cosa. Praticamente perfetto per 89 minuti, commette una leggerezza nel finale che potrebbe mandare in gol Kim. Per sua fortuna ci pensa Castellini.

Rossi 6,5. All’esordio stagionale, venti secondi e Jalland rischia di beffarlo con un colpo di testa alto. Si riprende subito e trova un’intesa naturale con Paci, giocando senza sbavature. Paradossalmente meglio con i grandi che con la Primavera.

Castellini 6. Da quella parte non c’è lo spauracchio Benachour dell’andata e Baiano si fa vedere poche volte in avanti. Pasticcia non poco in impostazione ma la palla dell’1-0 passa anche per i suoi piedi e il salvataggio su Kim è importante.

Bolaño 6. Al rientro dopo molte settimane di stop (e anche lui all’esordio) gioca la solita partita con tanta corsa e piedi ruvidi. Fa il suo in copertura ma non chiedetegli di rilanciare.

Mandorlini s.v. Esordio europeo per un altro diciottenne di belle speranze.

Ciaramitaro 5. Decisamente privo di idee, rispetto a Bolaño fa fatica anche in fase difensiva. Finisce in crescendo grazie al nuovo assetto, ma continua a non convincere e nel finale lascia il posto a Savi.

Savi s.v. Inizia ad aumentare il minutaggio. Se la concorrenza non si dà una mossa, lo vedremo presto titolare.

Dessena 6,5. Il migliore nel primo tempo anche se le sue caratteristiche lo portano ad accentrarsi più che ad allargare il gioco. Lascia il posto a Pisanu per una staffetta programmata in vista di domenica.

Pisanu 6. La partita si mette subito bene per lui perché appena entra il Parma è in vantaggio. Avrebbe spazio per il contropiede ma non riesce a incidere come vorrebbe anche perché sembra voler un po’ strafare. Comunque sta recuperando la forma migliore.

Cigarini 6. Primo tempo imbarazzante: obbligato a giocare spalle alla porta, non indovina una giocata. Appena riportato davanti alla difesa, pulisce una palla sporca per Castellini che diventerà il cross per il gol di Paponi, e da lì può prendere in mano la squadra.

Bocchetti 6. Non ha la tecnica per fare l’ala, ma si sacrifica al bene comune esponendosi anche a qualche brutta figura. Dalla sua il bel cross per l’1-0 nell’unica combinazione con Castellini dell’intera partita.

Paponi 6,5. Un’occasione, un gol: la media dei fuoriclasse. E’ un animale d’area e come tale va servito, meglio dimenticarsi lanci lunghi (se non in contropiede) o difesa della palla spalle alla parte. In realtà potrebbe formare una coppia micidiale con Budan. Hai visto mai…?

Pioli 6. Risultato ottenuto col minimo sforzo. Bene così, ma alcune scelte (Bocchetti esterno alto, Cigarini trequartista) andranno riconsiderate perché non sempre ci sarà davanti il Rubin.

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ultimo aggiornamento: 29-09-2006


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