Annata sciagurata, dalle stelle alle stalle in pochi mesi: povero Bari, neanche il tempo di sognare dopo anni di purgatorio in cadetteria che, di colpo, l’amara dura realtà, il fondo della classifica, la Serie B a un tiro di schioppo. I tifosi sono amareggiati, atteggiamento per niente british il loro: ieri alla fine dell’allenamento della squadra, sul campo dell’Antistadio, è partita la protesta, civile fin quando si è limitata a cori e striscioni (“Avete più principi attivi del Guttalax”), barbara quano è sfociata in atti di violenza.

Marco Rossi (ma quante gliene stanno capitando a questo povero ragazzo?) si è beccato un calcio nell’anca, Donati uno sputo, a Rivas hanno tirato un orecchio con forza. Le arance non hanno colpito nessuno, bersagliati comunque anche Almiron e Castillo. Oggi è intervenuto il direttore sportivo dei galletti, Guido Angelozzi, in sostituzione di Gergely Rudolf, che doveva tenere una conferenza stampa saltata per l’ennesimo infortunio della stagione giallorossa. E il dirigente barese è partito proprio dagli episodi di ieri:

“La contestazione di ieri ci sta tutta. E’ normale essere contestati se disputi un campionato del genere,ma non condivido assolutamente i gesti violenti… si è esagerato! Comunque alla fine anche nella contestazione colgo un aspetto positivo: se ci contestano vuol dire che amano il Bari!”

Sarà. Angelozzi ha poi detto la sua su questo momento, ormai lunghissimo, di appannamento dei giocatori:

“Ma state vedendo che alcuni giocatori non corrono?E’ evidente che c’è un problema di preparazione atletica. Comunque non siamo ancora morti e abbiamo il dovere morale di provarci sino a quando non saremo condannati!”


E per finire una clamorosa notizia di mercato: il norvegese Erik Huseklepp potrebbe già fare le valigie.

“Inutile nascondervi che ho continue richieste per molti dei nostri big. I vari Almiron, Masiello e Barreto sono richiestissimi, lo stesso brasiliano potrebbe andare a giugno in Russia, mentre Huseklepp potrebbe partire anche subito:non si è ambientato, ha difficoltà con la lingua e c’è la famosa squadra russa che lo vuole ancora e gli farebbe un contratto da nababbo. Mi spiace perché lo ritengo un buon giocatore! Ma tengo a precisare che se questi giocatori non si impegneranno sino alla fine, potrebbero anche rimanere a Bari”.

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