La Juventus si è congedata dai palcoscenici europei con la vittoria nell’amichevole contro il Manchester United, adesso i bianconeri sono attesi da un anno di purgatorio senza coppe. La società è però già al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione, quella che i tifosi sperano riuscirà a riscattare le delusioni di questi due ultimi anni sciagurati. Il mercato è già cominciato, ieri è stato annunciato l’ingaggio di Pirlo, mentre Ziegler è a Torino oggi per sostenere le visite mediche. Lunedì prossimo dovrebbe essere il giorno dell’ufficializzazione di Antonio Conte, l’allenatore del Siena sta già lavorando alla relazione da presentare a Marotta circa la rosa attuale dei bianconeri, con le indicazioni su chi trattenere e chi vendere.

Nonostante i problemi in Corso Galileo Ferraris non si è perso l’ottimismo, almeno così sembra dalle parole dello stesso Marotta che in un’intervista ha fatto una chiara disamina della stagione appena conclusasi per poi affrontare il tema del mercato di quest’estate. Secondo il Direttore Generale la mancata qualificazione per le coppe europee non ha intaccato il fascino della Vecchia Signora che resterebbe una meta ambita per i grandi campioni:

“Tutti i grandi calciatori che abbiamo sondato hanno dato la propria disponibilità a trasferirsi a Torino, anche se non andremo in Champions League. Il problema è trattare con le società che ne detengono il cartellino: hanno tutti valutazioni altissime”.

La nuova Juve che verrà, anche secondo Beppe Marotta, risponderà all’identikit tracciato da Antonio Conte, dovrà essere una squadra di carattere, dovrà quindi riacquistare quelle qualità che l’hanno resa famosa nel mondo:

“Servono motivazioni nuove perché non deve più ripetersi che la squadra subisca certe rimonte. Non va bene essere tra le squadre meno sconfitte se troppi pareggi ti impediscono di scalare la classifica. Rivogliamo la Juve d’un tempo, quella che mi ha ben descritto di recente Franco Causio: una Juve che se segna in casa l’1-0 ha già vinto, in quello stesso istante, la partita”.

Il dirigente appare fiducioso, anche perché quest’anno c’è la possibilità di pianificare con maggiore calma il futuro, possibilità non avuta dodici mesi fa visto dal momento che si decise di cambiare tutto in fretta e furia con i preliminari di Europa League che incombevano. Marotta però non rinnega il lavoro svolto in questo suo primo anno:

“L’estate scorsa avevamo a disposizione due strade: aggiungere due buoni giocatori alla squadra o fare una rivoluzione. Abbiamo scelto la seconda e sono sicuro che sia stata la scelta giusta e la rifarei. Se compri quattordici giocatori è inevitabile non azzeccarli tutti, ma quello serviva era mettere una base e l’abbiamo fatto: sei o sette di quegli acquisti formeranno negli anni lo zoccolo duro della squadra. E quella base la stiamo allargando con qualche svincolato: così avanzeremo i soldi per gli acquisti importanti. L’anno scorso arrivammo un po’ lunghi, tanti affari erano già impostati e noi avevamo fretta perché c’erano i preliminari di Europa League. Ora possiamo pianificare”.


Arriva infine anche l’assoluzione, seppur parziale, per Gigi Delneri, l’allenatore di sicuro avrà commesso qualche errore, ma ha comunque svolto bene il compito per cui era stato scelto in un momento così difficile:

“Aveva un compito difficile, ma credo che abbia fatto l’80% del suo lavoro. Non voglio entrare nel merito delle ragioni per cui abbiamo deciso di cambiare”.

E allora buona fortuna alla Juventus e ai suoi dirigenti, i mesi a venire non saranno certo semplici, ormai non si può più sbagliare. I tifosi si aspettano dal mercato nomi importanti per poter tornare a giocare per obbiettivi più congrui alla storia e al blasone di questa squadra. Il nuovo stadio che verrà inaugurato a partire dalla prossima stagione sarà motivo di orgoglio per i bianconeri ma è importante anche iniziare a vincere di nuovo altrimenti sarebbe tutto inutile.

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