Nella prima puntata de “Il processo di Biscardi“, è stato invitato un ospite d’eccezione del calibro di Silvio Berlusconi. Il presidente del consiglio ha parlato del suo Milan e ha di nuovo rinnovato la fiducia che tutto l’ambiente rossonero depone in Ronaldinho. Berlusconi e Leonardo, dopo la partenza di Kakà, sperano che sappia trascinare la squadra verso la vittoria diventandone il nuovo leader. Questa aspettativa potrà essere soddisfatta a patto che il calciatore si comporti da professionista e che quindi torni ad incantare il pubblico come faceva ai tempi del Barcellona. Queste le parole di Berlusconi (Gallery Ronaldinho):

«Quando nel 2008 mi chiesero di liberarci dei comunisti e di comprare Ronaldinho, io ho fatto entrambe le cose. Sono così contento di Ronaldinho, e non lo cambierei mai con nessuno perché dovunque sia in campo due o tre cose straordinarie le fa sempre. Credo che debba giocare al limite dell’area di rigore, anche come seconda punta o come trequartista Ronaldinho per me è un giocatore sostituibile a centrocampo, ma se gioca nel vivo dell’azione finale, in area di rigore, fa la differenza. Leonardo condivide di utilizzarlo in questo modo. Quest’anno sarà probabilmente uno dei protagonisti del campionato».

Con questa dichiarazione Berlusconi dimostra di essere in forte sintonia con l’allenatore Leonardo, che ha dichiarato ieri di essere soddisfatto del trequartista brasiliano e di contare molto su di lui: «È un talento incredibile, uno dei migliori al mondo. Lo conosco molto bene, l’anno scorso non è riuscito a dare il massimo ma quest’anno può migliorare. Sono ottimista sul suo futuro al Milan». Tra i due pare esserci intesa anche sul modo in cui deve giocare la squadra, perché adesso Berlusconi si sente ascoltato dall’allenatore a differenza di quello che accadeva, almeno negli ultimi tempi, con Carlo Ancelotti.

«Se fossi io a fare la squadra, metterei Seedorf come numero 10 a dare il passaggio finale, Pato prima punta e Ronaldinho seconda punta. Leonardo? Mi ha già ascoltato, parliamo di tutto e credo condivida questa mia idea. In questa posizione Ronaldinho può ottenere molti falli, può ottenere rigori, fare assist e segnare. Ronaldinho è un bravo ragazzo, ha bisogno solo di sentirsi stimato e sostenuto. Giocherà in questa posizione, sono convinto che alla fine del campionato sarà tra i protagonisti di questo torneo»

Difende anche il mercato rossonero, che lui non reputa rinunciatario come hanno fatto molti media italiani ed esteri, e rivendica la scelta, secondo lui positiva, di rinunciare a Kakà invece di vendere l’altro fuoriclasse brasiliano Pato.

«Mi sento in disaccordo con chi pensa che il Milan sia rinunciatario nella campagna acquisti. Nel Milan abbiamo due squadre di grande livello: un totale di 29 giocatori. Pato è un assoluto fuoriclasse, considerando anche alla sua età. Il Milan ha fatto molto bene ad avere fiducia in lui scegliendo tra un fuoriclasse e l’altro quando ha dovuto mandarne via uno».

Ronaldinho, la fotogallery

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