Nelle ultime settimane è stato al centro della bufera per via dell’accoglienza, non certo calorosa, che gli hanno riservato i tifosi di una delle 12 squadre in cui ha militato e nella quale militerà nuovamente nella prossima stagione calcistica. Stiamo parlando di Christian Vieri, meglio noto come Bobo, e del suo ennesimo ingaggio con l’Atalanta, la squadra che lo ha lanciato nel 95/96 e che lo ha accolto (con scarsi frutti) nel 2006 quando era infortunato.

In mezzo c’è stata l’annata con la Fiorentina, annata amara non tanto per il numero di realizzazioni (6, partendo spessissimo dalla panchina), quando per l’epilogo: l’errore nel calcio di rigore decisivo in semifinale di Uefa contro i Rangers sul quale è riuscito anche ad infortunarsi. La nuova sfida, o meglio il suo aggrapparsi ostinatamente al calcio professionistico quando le esigenze economiche non glielo imporrebbero (eufemisticamente), lo ha riportato a Bergamo, ma stavolta i tifosi della Dea non hanno gradito.

Nell’intervista al giocatore, che sarà in edicola domani su “Chi” (guardacaso un rotocalco e non un giornale sportivo), Bobo racconta il suo dispiacere nell’aver lasciato quando era già avanti con gli anni le ultime due “grandi” con le quali ha giocato: il Milan e l’Inter.

Ho sbagliato a lasciare le grandi squadre in cui ho giocato. Avrei potuto finire la carriera all’Inter o al Milan. C’erano troppi casini, non ne potevo più. Nel calcio non c’è riconoscenza.

Una frase che difficilmente potrà calmare gli animi di quanti si sono spesi per tappezzare Bergamo e provincia con il manifesto “Vieri sei solo un ingrato, non sei degno dell’Atalanta“, ma l’ex Bobo-Gol rimane fiducioso di poter convincere i suoi “nuovamente” tifosi che vale la pena di sostenerlo dichiarando il suo amore per il calcio.

Non sempre le persone sanno cosa c’è sotto a certe scelte. Tornare a Bergamo era una questione di cuore. Convincerò i tifosi giocando bene. Ho sempre giocato per divertirmi, i soldi vengono dopo. Prima erano tanti. Ora non mi interessano: ho firmato il contratto in bianco, senza cifre. Il calcio è la mia vita, mi dà adrenalina. Con il pallone sono felice.

Al termine dell’intervista anche un annuncio, quello di voler scrivere presto una sua autobiografia dove “spiegare le sue ragioni” e raccontare la sua carriera: chissà cosa potrà dire della sua ultima parentesi da atalantino.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

Atalanta Christian Vieri personaggi

ultimo aggiornamento: 15-07-2008


Luca Toni: “Chiuderò la carriera in Italia”

Amantino Mancini pronto per la sfida nerazzurra