E’ una Juve da subito convincente, quella vista ieri sera a Copenhagen: contro il Brondby, formazione chiaramente più in forma per via di una preparazione iniziata settimane prima, la truppa di Ranieri non lesina impegno, espugnando l’impianto della capitale danese con una prestazione di muscoli e fosforo. Uno a due il risultato finale con la coppia offensiva Iaquinta-Amauri ancora più affinata, entrambi autori di un gol, nel primo tempo: il brasiliano ha aperto le marcature con un buon colpo di testa su cross di Molinaro, l’ex Udinese ha invece battuto il portiere avversario un uscita con un tiro velenoso al termine di un’azione personale mix di potenza e velocità.

La prima frazione, infatti, ha visto una Juve più che discreta; a parte i primi 10 minuti in cui i danesi sono partiti davvero forti, per il resto i bianconeri hanno tenuto bene il campo con Buffon tra i pali, Molinaro e Zebina sulle corsie e la coppia Mellberg-Legrottaglie al centro; Ekdal e Zanetti in cabina di regia, Salihamidzic e Nedved larghi e il succitato duo del gol a sgomitare lì davanti. Nella ripresa poi le mille sostituzioni, da Chiellini a Sissoko, da Trezeguet fino ai tre Primavera Esposito, Rossi e Ariaudo.

E’ proprio Fausto Rossi uno dei migliori in campo a fine partita: il giovane centrocampista bianconero ha sorpreso tutti per la personalità mostrata sin dalle prime battute, mostrando carattere e buona tecnica. Tuttavia la Juve nelle ripresa un po’ si è sfilacciata e il Brondby ne ha approfittato: prima una traversa di Katongo, quindi il gol su rigore di Farnerud. A Trezeguet viene annullato un gol regolare, Williams scuote Chimenti, subentrato a Buffon, colpendo il secondo legno. Ma finisce 1-2, queste le parole di SuperGigi al termine della gara:

Visto che presto ci attende una sfida importante come il preliminare, è sempre meglio a giocare prima possibile. Queste amichevoli aiutano molto perché di fronte trovi avversari che sono più avanti nella preparazione e quindi ti mettono in difficoltà e fa aumentare la soglia di sofferenza. La squadra? L’ho vista bene a parte i primi dieci minuti, poi abbiamo dimostrato di avere personalità e buona qualità. Una squadra subito vera e il fatto che molti dei valori aggiunti erano a casa, la cosa ci fa ben sperare

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