Gigi Buffon l’ha voluto dire chiaro e tondo, con tanto di comunicato sul suo sito ufficiale: “Resto alla Juve“. Il portierone, dopo il nervosismo delle ultime settimane (ed il rendimento tutt’altro che stellare), ha avuto un incontro chiarificatore con John Elkann che lo ha convinto a rimanere in bianconero. Il giocatore ha chiesto ed ottenuto garanzie, vuole che la società sia vicina alla squadra, che investa (e bene) per ricostruire una rosa competitiva su tutti i fronti.

Pensare che in queste settimane si erano rincorsi le voci di una sua cessione. Martina, il suo agente, avrebbe chiesto alla Juve di liberare il suo assistito e lo stesso Buffon aveva ammesso che di fronte ad un’offerta importante avrebbe potuto andar via. Sarà perché è stato tranquillizzato da Elkann, sarà perché di questa “offerta importante” non ci sono tracce, ma Buffon rimarrà a Torino. La Juventus non perde il suo giocatore più pagato e destinato, nelle intenzioni, a divenire un simbolo, una bandiera.

Intanto, piuttosto a sorpresa, riprendono quota le possibilità che Claudio Ranieri resti ancora un anno sulla panchina bianconera. L’impressione è che, di fronte alla difficoltà di trovare un’alternativa con Spalletti e Gasperini blindati dalle rispettive società e la scarsa fiducia nel “giovane” Conte, il buon thinkerman possa realmente giocarsi in queste ultime tre gare di campionato una chance di restare l’allenatore della Juventus.

Obiettivo secondo posto, più realisticamente obiettivo terzo posto. Difficile comprendere una scelta del genere e così c’è anche la possibilità che si tratti semplicemente di una strategia per tenere calme le acque in attesa che si possa realmente effettuare “la mossa” che può portare uno fra Spalletti e Gasperini a Vinovo. Prima delle prossime tre giornate di campionato l’operazione è comunque bloccata, tanto meglio cercare di calmare il vortice di notizie che ruota attorno alla sostituzione di Ranieri.

Il sospetto che il tecnico romano possa rimanere è avvalorata da un’imprudente (o furbissima) dichiarazione del Presidente Cobolli Gigli che, parlando dell’acquisizione di Diego, ha ammesso la necessità di un cambiamento di modulo per favorire l’inserimento del brasiliano. Secondo Cobolli con Ranieri se n’è già parlato e l’allenatore sarebbe “pronto a cambiare“, addirittura abbandonando il suo granitico 4-4-2.

Sarà vero? Una domanda in merito non mancherà nella conferenza stampa del venerdì che anticiperà la gara, da giocare a porte chiuse domenica, contro l’Atalanta.

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