La Juventus ha chiesto la revoca dello Scudetto 2005/06 assegnato all’Inter dall’allora presidente federale Guido Rossi dopo lo scandalo di Calciopoli. Ora è tutto nelle mani del Procuratore Federale Palazzi che ha chiesto l’acquisizione delle nuove telefonate, mai trascritte fino ad ora, scovate dalla difesa di Luciano Moggi, ma non ha ancora intrapreso passi ufficiali per una revisione o riapertura dei processi sportivi.

Il lavoro di Palazzi sarà ancora più gravoso di quello che si immaginava visto che le famose 75 telefonate hanno superato quota 200. Con tutta probabilità domani, nella nuova udienza del Processo penale, gli avvocati Prioreschi e Trofino ne chiederanno la trascrizione. Queste continue evoluzioni consigliano prudenza al Procuratore che insieme ad un pool di collaboratori sarà impegnato nella valutazione di chiamate fra dirigenti dell’Inter, segnatamente l’allora Presidente Facchetti e lo stesso Massimo Moratti, designatori e arbitri in attività come De Santis.

Per questo il “processo all’Inter” non sarà veloce come quello subito da Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio e Reggina nel 2006 e potrebbe non essersi concluso in tempo per l’inizio della prossima stagione. C’è il pericolo, piuttosto concreto, che i nerazzurri siano costretti ad aggiornare il loro albo d’oro due volte in pochi mesi: la prima aggiungendo un titolo settimana prossima, la seconda escludendone uno, proprio il contestato tricolore numero 14, quello della stagione 2005/06.

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