L’ex capo della sicurezza di Telecom Italia e Pirelli, Giuliano Tavaroli, sentito questa mattina dalla Procura di Milano in merito al processo sui dossier illegali confezionati dall’azienda telefonica prima dello scoppio della vicenda Calciopoli, ha confermato di aver ricevuto da parte dell’Inter l’incarico di analizzare il traffico telefonico, oltre che dell’ex arbitro Massimo De Santis, anche dell’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Come già noto la richiesta sarebbe avvenuta per trovare conferma alle rivelazioni dell’ex arbitro Danilo Nucini su possibili illeciti commessi dall’allora dirigente bianconero.

Tavaroli ha precisato che delle indagini si occupava nello specifico il responsabile della sicurezza di Tim Adamo Bove, poi morto suicida in seguito all’apertura dell’inchiesta da parte della magistratura, e di non ricordare se ci fossero o meno dossier simili sull’altro membro della “triade” juventina Antonio Giraudo, confermando però di aver avuto l’incarico in seguito ad un incontro a tre con Massimo Moratti e con Giacinto Facchetti, consegnando poi personalmente il report denominato “Ladroni” allo stesso ex vicepresidente nerazzurro, deceduto nel 2006.

Confermate anche le attività di spionaggio nei confronti di alcuni ex giocatori del club nerazzurro come Christian Vieri (che due anni fa denunciò la società di via Durini proprio per questo motivo) e Vladimir Jugovic: “Quello fu il primo incarico per cui l’Inter si rivolse a Tronchetti Provera e quindi a me per un supporto professionale. Le attività vennero poi condotte dall’agenzia Polis d’Istinto. Chi pagò? L’Inter. Mentre per il dossier Ladroni pagò Pirelli per un errore amministrativo”.

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ultimo aggiornamento: 13-06-2012


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