Sono passati novanta minuti e già s’è potuta respirare tutta l’aria nuova e per niente viziata che la Serie A senza l’odiata Juventus (quella che ruba) regala ai veri sportivi italiani. Di certo però senza l’acerrima nemica, fautrice di angherie contro gli amanti del calcio nostrano, risultano sterili tutte le polemiche da bar del lunedì, quelle inerenti agli errori arbitrali, ai gol fantasma, ai falli senza ammonizione e alle squalifiche verso i giocatori che avrebbero dovuto affrontare la Juventus. Nessuno vuol sentire parlare di queste quisquiglie cui solo i Gobbi sapevano approfittarne e così tutto il calcio, finalmente, procede senza sospetti, pulito, meraviglioso.

Gli juventini però, nella loro simpatica serie cadetta, oltre a seguire la loro squadra del cuore non disdegnano di dare un’occhiata a cosa accade nel calcio dei grandi, quello delle squadre oneste. L’anno passato i “gobbi ladri” venivano accusati di fare molti falli senza subire ammonizioni: ebbene nella prima giornata, tra le squadre che vorrebbero soffiare il titolo ai campioni d’Italia le statistiche dicono che il Milan ha fatto 16 falli subendo 3 ammonizioni, la Roma 24 falli e 2 gialli, il Palermo egualmente 24 ma 5 cartellini, il Chievo 16 falli fatti e 5 ammonizioni (più 1 rosso), la Sampdoria, infine, ha fatto 24 falli e s’è beccata 3 cartellini gialli e 2 rossi. E i campioni? Venticinque falli commessi, una sola ammonizione, complimenti ai nerazzurri per la capacità di commettere solo infrazioni soft.

Bene, la ladra di Torino, ovvero la Juve, era additata come la squadra che pur di evitare la pericolosità di giocatori come Nastase e Petruzzi, faceva sì che venissero ammoniti la giornata precedente e, essendo diffidati, che fossero quindi squalificati. E cosa succede nella prima giornata del “campionato degli sportivi”? Falcone e Delvecchio vengono spediti negli spogliatoi anzitempo, con successiva squalifica, e la Samp a San Siro, contro i 14 volte campioni, dovrà farne a meno. E così, in perfetto stile Juventus, la beneamata va in Europa e le busca contro una squadra mediocre e si becca pure 1 rosso e 2 gialli, altro che mano morbida di Rosetti!

Poi, dal momento che questo è il campionato TIM e che il padre padrone della Federcalcio è uno dei più facinorosi tifosi interisti, allora è stata istituita anche la regola molto simpatica di ammonire tutti i giocatori che segnano un gol all’Inter (vedi Toni), rendendo questo onestissimo campionato dove tutti i moviolisti si vogliono bene e dove gli arbitri sbagliano in buona fede, un vero spasso. D’altra parte il bel Bargiggia, giornalista di Mediaset, oggi a Studio Sport ha ribadito tutte queste osservazioni: Vieira deve capire che gioca nell’Inter e che non può più fare i falli senza essere ammonito (parole testuali). Per la serie “quando anche il giornalismo ti da una mano”…

Sono chiacchiere, lo so, ma gli antijuventini hanno mandato la Vecchia Signora in B con queste accuse ridicole: evidentemente supposizioni da circolo Arci sono prove inconfutabili per la Giustizia Sportiva!

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ultimo aggiornamento: 14-09-2006


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