Il Crotone e la Juve salutano tutti con 270 minuti d’anticipo: i calabresi retrocessi in C1, i bianconeri in Serie A. Ma per il resto il campionato di B è ancora vivissimo e dopo le mille polemiche di 7 giorni fa (per i noti fatti di Juve-Bologna), oggi al Dall’Ara s’è sfiorato il “tragicomico”. Il presidente del Bologna, Alfredo Cazzola, nei minuti finali della partita casalinga contro il Brescia è sceso in campo intimando i suoi giocatori di lasciare il terreno di gioco: esasperato per i troppi errori arbitrali (fino a che punto, poi, errori…), il patron emiliano s’è stancato e ha platealmente manifestato la sua rabbia con questo gesto che poteva avere sviluppi ancora più clamorosi.
La cronaca, invece, ci dice che Cazzola è stato calmato, ma come una settimana fa gli emiliani hanno finito in 9 (espulsi Bellucci e Filippini) e con un paio di rigori a loro avviso erroneamente non assegnati da Girardi.

Evitando commenti superflui sulla “sparata” del focoso presidente felsineo, è da riportare il fatto che il Brescia ha vinto comunque una partita grazie al gol di Serafini e alle grandi parate di Viviano, portiere dal sicuro avvenire, e non grazie a meri errori arbitrali. Ma lasciatemi sottolineare pure l’ipocrisia di taluni personaggi: Cosmi s’è lamentato per mesi (anche martedì scorso) per i torti subiti e oggi ha detto “Non mi aspettavo questo clima in una città civile come Bologna; se la partita non si fosse conclusa, avremmo davvero toccato il fondo e si sarebbe aperta una ferita ancora più grave di Calciopoli”.

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ultimo aggiornamento: 19-05-2007


Ciao Billy. E grazie!

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