Volo charter Alitalia da Napoli Capodichino a Valencia, quindi trasferimento a Castellon per preparare la sfida del Madrigal contro il Villarreal: nessuna squadra italiana ha mai vinto sul campo del Sottomarino Giallo, ci proverà il Napoli che coi tre punti supererebbe il turno accedendo agli ottavi di finale (unica volta con Maradona, a eliminare i partenopei ci pensò il Real Madrid), intascherebbe un bel gruzzoletto e aumenterebbe la propria fama calcistica a livello continentale ascrivendo il proprio nome tra le big del pallone europeo. I presupposti per una serata da leggenda in terra iberica ci sono tutti contro una formazione, quella di casa, reduce da cinque sconfitte in altrettante partite nel tostissimo Girone A, quello in cui gli azzurri di Mazzarri parevano vittima sacrificale. E invece i campani si giocheranno tutto avendo il destino nelle proprie mani, con tutti gli effettivi a disposizione e ben 2000 tifosi al seguito. Walter Mazzarri è carico e concentrato:

“Essere qui è già un successo. Essere in questa situazione, a giocarci la qualificazione seppur su un campo avverso è qualcosa di incredibile. Ormai ci siamo, dobbiamo tentare il tutto per tutto pur di andare avanti, poi ci aggiorneremo. Domani loro recuperano giocatori importanti e hanno una buon impianto di gioco. Noi dobbiamo fare il salto di qualità nel non pensare a niente, facendo il nostro gioco e tirando le somme solo al novantacinquesimo. Male che vada saremo in Europa League, e la nostra annata rimarrà comunque ricca di impegni”.

Il tecnico di San Vincenzo rivela di avere ancora un paio di dubbi di formazione (uno su tutti quello su chi impiegare sulla sinistra, se Zuniga o Dossena), ma confida in ogni modo nel suo gruppo abituato ormai a gestire la tensione di queste partite campali:

“Ormai ci siamo allenati anche a questo. I ragazzi sanno che devono andare sempre in campo con le stesse responsabilità. Le squadre italiane qui non hanno mai vinto, dobbiamo sfatare anche questo tabù. Abbiamo dimostrato che quando facciamo le cose al meglio non temiamo nessun avversario. Dovremo fare ciò che non siamo abituati a fare. Se è giornata storta ti va tutto male, noi cercheremo di non lasciare nulla al caso, dal gioco all’alimentazione. Il risultato sarà conseguenza anche di quest’atteggiamento. Poi dipende anche dal fato, pensiamo alla gara con la Lazio dove non siamo riusciti a segnare e a quella con il Lecce dove alla prima occasione abbiamo fatto gol”.


Le motivazioni nel calcio sono fondamentali; nella doppia sfida di domani sera tra gialli e azzurri, ma anche tra City e Bayern Monaco è chiaro che il Villarreal così come i bavaresi potrebbero allentare la guardia, i primi consci dell’ultimo posto mentre i tedeschi del primato nel girone. La cosa non potrebbe che far piacere a Mazzarri che se da un lato non si fida degli avversari di domani, dall’altro confida nel Bayern di scena a Manchester:

“Il Bayern è una società gloriosa, ha un blasone che porta a cercare di non perdere mai e noi confidiamo anche in questo. Ma da allenatore a me interessa solo il nostro orto. Poi eventualmente alla fine della partita vedremo cosa è successo sull’altro campo. Il Villarreal depresso? Per loro la priorità è il campionato. Come quando noi giochiamo la coppa Italia. Loro hanno solo l’obiettivo di onorare questa partita, e non ci regaleranno nulla. Noi speriamo, per avere un piccolo vantaggio, che la loro mente sia un po’ distratta”.

Accanto al trainer toscano il capitano Paolo Cannavaro, emozionato il giusto e come tutti i compagni proteso con la testa verso la partitissima domani sera, 90 minuti per entrare nella storia:

“C’è grande attesa non solo come giocatore, ma anche come napoletano. Comunque siamo cresciuti molto, lo vediamo da come ci affrontano gli avversari, in maniera diversa rispetto a prima. Carnevale ha detto che il nostro passaggio del turno vale più della Coppa Uefa di fine anni ’80? Ringrazio Carnevale. E’ vero, è un girone durissimo quello in cui stiamo giocando. Forse il passaggio del turno potrebbe essere paragonato a una vittoria di qualche trofeo, ma non credo a quella coppa Uefa, che rimane uno dei momenti più belli della storia azzurra”.

Il roccioso difensore partenopeo ammette un po’ di stanchezza nel gruppo, ma solo fisica perché a livello mentale tutti e 22 i calciatori partiti per la Spagna sono carichi come non mai. Non ci resta che aspettare 24 ore o poco più, poi sarà la volta di Villarreal – Napoli.

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