E’ come se il 2-3 dell’andata, il colpo gobbo del Manchester United in casa del Milan, non fosse mai avvenuto: sia in seno al club mancuniano, che in Via Turati la partita di mercoledì sera all’Old Trafford è come se fosse secca, 0-0 e palla al centro per 90 minuti di fuoco tra due delle compagini più gloriose del mondo. Lo sa bene Sir Alex Ferguson: il ritorno degli ottavi di finale di Champions non si possono trascurare; troppa l’esperienza per sottovalutare un Diavolo ferito ma non morto, una squadra che tre anni fa perse con lo stesso punteggio all’andata per poi rimontare con un perentorio 3-0 al ritorno. Sì, va bene, il dettaglio del fattore campo non è propriamente un dettaglio, ma più di un indizio fanno una prova. E cioè che le due “indiavolate” squadre daranno tutto nel secondo atto di questa interessante sfida.

La squadra di casa ha fatto di tutto per avere con sé Wayne Rooney, ad oggi il giocatore più rappresentativo del club: l’infiammazione al tendine rotuleo aveva fatto preoccupare non poco Ferguson, che anzi si era arrabbiato con l’attaccante per non essersi risparmiato contro l’Egitto nell’amichevole dell’Inghilterra a Wembley. Riposo forzato coi Wolves, mercoledì sera i medici hanno dato l’ok e al 90% sarà in campo dal primo minuto: un mezzo rischio, ma necessario. E Rooney stesso ha dato la sua disponibilità. Piuttosto preoccupano le condizioni di Wes Brown: il centrale di difesa si è procurato una frattura al metatarso del piede sinistro e di certo non sarà della gara. Anche se a dire il vero potrebbe aver chiuso qui la stagione.

In casa Milan c’era grande apprensione per le condizioni di Pato dopo la caduta solitaria durante il match contro l’Atalanta; non bisognava essere estremamente pessimisti per asserire che l’Old Trafford poteva scordarselo. E invece il Papero è stato convocato e seppur non sarà tra i 22 che usciranno dal tunnel degli spogliatoi, un suo impiego a partita in corso è eventualità quasi certa. Così come è salito sull’aereo a Malpensa Clarence Seedorf, anche lui recuperato in extremis. Leader della squadra un ritrovato Ronaldinho, la sua presenza è fuori di dubbio, il Gaucho è carico: “Sarà una partita molto dura, ma niente è impossibile. Sarà una gara molto bella. Abbiamo bisogno di un risultato positivo quindi giocheremo per la vittoria e anche loro, essendo in casa se la giocheranno, perché Ferguson li fa sempre giocare così“.

Poi incensa i rossoneri: “Il Milan ha una forte tradizione in Champions League, quando gioca in questa competizione tutti sanno che il Milan farà il Milan. So cosa vuol dire vedersi davanti le maglie del Milan e ora che indosso io questa maglia avverto la forza del Milan. Arrivare in finale a Madrid sarebbe quindi meraviglioso. Io l’ho già vinta come molti miei compagni e resterà per sempre nella mia testa il momento in cui ho alzato la Champions accanto a Puyol“. L’arbitro della gara sarà l’internazionale Massimo Busacca, i suoi assistenti Arnet e Buragina (quarto uomo sarà Bertolini). Il Milan ha incontrato il fischietto una sola volta, vincendo; ben 4 invece i precedenti dello United con lui: due vittorie, un pari e un ko.

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