Due mesi fa era opinione comune: il Girone H di Champions League aveva due soli padroni, il Milan e il Barcellona, bisognava solo capire chi arrivava primo e chi secondo; dopo la sfida del Camp Nou finita 2-2, poi, l’appuntamento per dirimere la questione era fissato al 23 novembre a San Siro. Ma se prima di ieri si ventilava un’ipotesi pareggio per i rossoneri per 0-0 o 1-1, dopo il pari di Minsk contro il Bate Borisov e la vittoria del Barça a Praga contro il Viktoria (che da probabile al fischio finale in Bielorussia, è diventata certa due ore dopo) per passare il turno da primo classificato il Diavolo contro i blaugrana dovrà fare bottino pieno. Nonostante le due favoritissime del Girone sono le prime squadre ad avere un posto assicurato agli ottavi di finale della massima competizione europea per club.

Ovvio che Massimiliano Allegri mastichi un po’ amaro al triplice fischio del signor Rasmussen:

“Abbiamo sbagliato molto e dopo ti capita di prendere gol o rigore. Normale che bisognava essere più cinici nel chiudere la gara, ma non è stato così. L’importante era comunque qualificarsi, ormai ci siamo. Il primato? Abbiamo adesso solo un risultato dalla nostra parte e cioè la vittoria. L’arbitro ha sbagliato in occasione del penalty? Non ha senso dirlo ora, posso dire che la squadra ha fatto buona gara ma siamo mancati nella fase di finalizzazione. Quando sembra tutto facile non riusciamo a chiudere le gare e ci puniscono “.

Sbuffa il tecnico livornese ed è normale che sia così, tanta era la voglia di fare man bassa in Russia Bianca; lo conferma il rammarico espresso da Adriano Galliani:

“Il calcio è questo, domini ma non concretizzi e poi succede che un errore o un rigore ti blocchino come è successo a noi. Nel finale ho anche temuto di perdere, la squadra si era allungata ed era stanca, d’altra parte giochiamo ogni tre giorni. Torniamo a casa con questo punto, il Bate è diverso da noi, con questo rigore generoso l’abbiamo fatto andare in euforia, ma visti gli ultimi minuti bene così, ci teniamo il pareggio”.

Bate Borisov – Milan 1-1: le foto della partita




C’era poi da dedicare la vittoria ad Antonio Cassano, tanto è che Massimo Ambrosini ha ricordato il compagno ricoverato in ospedale a fine gara:

“Volevamo dedicargli la vittoria, ci dispiace. Cassano è entrato nel cuore di tutti noi, la situazione, la preoccupazione che ne è conseguita ha condizionato il prepartita. Siamo stati rassicurati prima di scendere in campo sulle sue condizioni e sulla sua situazione. Gli avremmo voluto dedicare la vittoria, ci tenevamo tanto, gli mandiamo un abbraccio caloroso e speriamo di averlo il più presto possibile”.

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