Se finisse come quando si sfidarono nel Girone, allora passerebbe il Milan: sei mesi fa al Camp Nou i rossoneri strapparono un pareggio, un 2-2, contro il Barcellona, vano ai fini del primo posto nel raggruppamento ma comunque indicativo. Per dire, una speranza di passare c’è; e ci mancherebbe altro se è vero che il Diavolo è il club più titolato al mondo, che all’andata non ha subito gol e che di Champions, negli ultimi venti anni, ne ha vinta qualcuna, eliminando fior fior di squadre. Arrivati nel capoluogo catalano con qualche ora di ritardo a causa dello sciopero dei controllori del cielo francesi, Massimiliano Allegri e la sua truppa non si sono deconcentrati; così l’acciughina di Livorno si è presentato alla conferenza stampa carico e sereno:

“Conosciamo le qualità e le caratteristiche del Barcellona e sappiamo cosa ci aspetta: fondamentale sarà l’atteggiamento positivo. Quando giocano Barcellona e Milan è sempre una partita di grande fascino. Chi vincerà questa partita avrà molte possibilità di andare in finale. Mi aspetto molto più equilibrio di quanto si possa credere, anche se il Barcellona resta il favorito per la conquista della Champions. Di sicuro un gol lo possiamo fare, e le motivazioni non ci mancano”.

In certe partite è importante che non manchi il coraggio, il quale si deve manifestare anche alla vigilia. E chi più del capitano ha il dovere di far paura agli avversari, fosse solo di fronte ai microfoni dei giornalisti? Massimo Ambrosini ci prova:

“Loro con il possesso ti fanno correre tanto anche a vuoto. Sul piano del gioco dobbiamo affrontarli con coraggio. Con un atteggiamento forte. Servirà il gruppo. Dal portiere alle punte. Da capitano dico che è un’emozione particolare essere qui, ma sarebbe ancor più bello passare il turno. Non sappiamo cosa vuol dire battere il Barcellona qui, negli ultimi anni. Proviamo a farlo noi”.

E così Pep Guardiola asseconda la carica milanista e, a differenza dei suoi campioni, gioca a fare il difensivista:

“Ho la sensazione che il Milan un gol lo segnerà. Quindi dobbiamo stare attenti ai dettagli e ad attaccare con equilibrio. Dobbiamo trovare la formula per creare molte opportunità contro una squadra così forte in difesa. In Italia il Milan spesso domina le partite, è una squadra di valore. Se noi siamo nel nostro miglior momento? Sinceramente non lo so. Dobbiamo giocare una gara dal ritmo alto con molta intensità. Il Milan ci può mandare a casa. Ma lottare per la quinta volta consecutiva per entrare nelle semifinali di Champions League è una delle cose che mi rende più orgoglioso”.

Al 99% ci sarà Cesc Fabregas, grande assente nel match d’andata, che ne sarà invece di Xavi uscito malconcio dalla sfida d’andata?

“Xavi non si è allenato negli ultimi due giorni perché il muscolo ha qualche problema. Sì, penso che potrebbe giocare. Comunque faremo una prova domani e vedremo, ma chiaramente anche lui vuole esserci. E se l’ho convocato vuol dire che è disponibile. Non dipende comunque da Xavi giocare con 3 o 4 difensori, con lui si può giocare con qualunque modulo. Messi segna solo su rigore alle italiane? Leo non è il tipo di giocatore che provocherei”.

Queste le probabili formazioni di Barcellona-Milan, ritorno dei quarti di finale di Champions League del 3 aprile 2012, fischio d’inizio ore 20 e 45 al Camp Nou:

BARCELLONA (3-4-3): Victor Valdes; Pique, Mascherano, Puyol; Dani Alves, Xavi, Sergio Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Fabregas. All. Guardiola A disp: Pinto, Adriano, Thiago Alcantara, Keita, Tello, Cuenca, Pedro
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Mexès, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Robinho. All. Allegri A disp: Amelia, Bonera, Mesbah, Van Bommel, Pato, El Shaarawy, Maxi Lopez

Foto | © TMNews

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