Ieri sera a Danzica la tensione era alle stelle: la Croazia si giocava contro la Spagna la qualificazione ai quarti di finale di Euro 2012 e per quasi tutto l’incontro il risultato è stato in bilico. Un gol dei biancorossi, quando ancora si era sullo 0-0 avrebbe mandato a casa le Furie Rosse, dopo il gol di Jesus Navas ai transadriatici bastava ancora appena una rete per passare il turno eliminando l’Italia: eppure i croati le occasioni per andare in gol le avevano avute, tanto più perché l’arbitro Wolfgang Stark ha negato loro due rigori abbastanza netti. Uno in particolare, a due minuti dal termine, ha fatto gridare allo scandalo Bilic e i suoi giocatori, quando Vedran Corluka è stato vistosamente trattenuto in area da Sergio Busquets tanto che proprio il difensore del Tottenham (lo scorso scorcio di stagione in prestito al Bayer Leverkusen) a fine gara ci è andato giù pesante: “Ma quello lì è cieco! Come ha fatto a non vedere? Vada a curarsi da un oculista…“.

La stampa croata ha identificato nell’arbitro tedesco il principale artefice della prematura eliminazione della Nazionale slava, oggi a bocce ferme l’ormai ex ct Slaven Bilic (visibilmente turbato e a cui è scappata più di una lacrima per la fine della sua avventura quale commissario tecnico) è ritornato sull’argomento, dopo le parolacce rivolte ieri al quarto uomo:

“Avevo pianto agli Europei ‘96 quando da giocatore sono stato eliminato nei quarti di finale dalla Germania a Manchester per colpa dell’arbitro, in quella direzione di gara lo svedese Sundell regalò un rigore ai tedeschi ed espulse il nostro Stimac, ma non è stato nulla in confronto a quanto successo all’Arena di Danzica. E’ uno scandalo e una vergogna. Stark si è dimostrato pure ‘fifone’ perché non ha avuto il coraggio di assegnare, come da regolamento, un rigore sacrosanto a nostro favore. Lascio con orgoglio una grande squadra che ha fatto tremare l’Italia e la Spagna campione. Ma ho sofferto troppo e giuro che nella mia carriera non allenerò mai più una squadra nazionale”.

Per lui e il suo staff è già tutto definito: volerà in Russia dove allenerà, dietro ottimo compenso economico, la Lokomotiv Mosca. Diventerà dunque selezionate della Croazia Igor Stimac, già difensore tra le altre di Derby County e West Ham, mentre presidente della Federcalcio sarà Davor Suker (indimenticato attaccante biancorosso degli anni ’90 e stella del Real Madrid) che prenderà il posto del 75enne Vlatko Markovic, in carica da 13 e mandato in pensione. Per Suker sarà ora di voltare pagina:

“Giuro che non resterò troppo a lungo e non certo fino all’età di 75 anni ma quanto basta, diciamo 8-10 anni, per rilanciare a livello politico e di istituzioni il nostro calcio. Il mio obiettivo è quello di entrare, diciamo entro un quadriennio, nell’Esecutivo Uefa, dove c’è una fortissima “lobbying”. E’ estremamente importante entrare nella “stanza dei bottoni” dell’Uefa. Poi come secondo passo c’è la Fifa, ma non andiamo troppo oltre…”.

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 19-06-2012


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