Com’era prevedibile le vicende che riguardano la Telecom Italia di Tronchetti Provera stanno iniziando ad avere ripercussioni anche nel mondo del pallone. Dai documenti sequestrati per l’inchiesta è infatti emerso, lo ha amesso poi anche lo stesso investigatore privato Cipriani, che l’Internazionale F.C. avesse commissionato e pagato una serie di intercettazioni. Ancora non c’è chiarezza nella vicenda, ma si parla di nomi come Capello, Della Valle, Paparesta e soprattutto De Santis.

Proprio quest’ultimo ha rilasciato un intervista per ilTg5 (è possibile visionare qui il servizio) dove ha sputato fuori tutta la rabbia che ha accumulato in questi mesi. Ricordiamo che il direttore di gara di Tivoli è stato l’unico pesantemente punito a seguito del processo di calciopoli ed ha dovuto rinunciare al mondiale tedesco: di fatto la sua carriera è finita.

Ai microfoni di Canale 5 si è detto “schifato” da questa faccenda, chiedendo scusa per il termine “un po’ forte”. Ma perchè sarebbe stato pedinato? Non è dato saperlo, il diretto interessato stesso non sa trovare una motivazione anche se l’unica spiegazione che gli viene in mente è il ricatto. Ha aggiunto poi di provare ribrezzo per questa situazione soprattutto alla luce del fatto che i protagonisti sono coloro che in questi mesi si sono sempre dichiarati onesti.
Ha continuato con una battuta “amara”, ha auspicato infatti un campionato giocato solo dall’Inter, in modo che non ci possano essere arbitri che la penalizzano. Ha concluso, infine, dicendo che i campionati e le partite vanno vinte sul campo.

Questa è la cronaca dei fatti, per il resto bisogna aspettare gli sviluppi, sempre se ce ne saranno. Sarebbe poco onesto in questo momento aggiungere altre idee e ipotesi che comunque facilmente potrebbero venire in mente ragionando con filosofia “andreottiana”.

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ultimo aggiornamento: 24-09-2006


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