Roberto Di Martino, il pm di Cremona che indaga da molti mesi sul calcioscommesse e in particolare su giocatori e dirigenti indiziati di combine, ha espresso un pensiero a tratti spiazzante, dai microfoni di Sky Sport 24. Dalle indagini di Cremona sono emersi, ad ogni modo, dei riscontri oggettivi da cui sono conseguiti dei procedimenti giudiziari. Ma il bubbone, a quanto pare, sembra molto, troppo grosso, secondo il pm.

In sostanza l’inchiesta Last Bet portata avanti dallo stesso Di Martino e caratterizzata dall’arresto di alcuni calciatori (come Doni e il portiere Cassano) ha fatto venire alla luce un’amara verità, forse scomoda per “qualcuno”: troppi atleti in Italia e in Europa sarebbero coinvolti in questi giri di scommesse e di partite manipolate. Per Di Martino la cosa migliore sarebbe un’amnistia per dare un segnale forte senza provocare danni a nessuno. Le sue parole pronunciate poche ore fa:

“I segnali che ci sono sono quelli di un quadro abbastanza vasto. In Europa e non solo in Europa. Anzi in posti – diciamo così – esotici, va anche peggio. Almeno qui in Italia la gente segue il campionato di calcio e si rende conto e può criticare con cognizione di causa. In altri posti si fa anche di peggio senza rischiare di essere scoperti. Il fenomeno è così vasto e coinvolge un numero così importante di calciatori da ipotizzare la necessità di un’amnistia, ovviamente riservata alla giustizia sportiva, per ripartire da zero. Cioè qualche cosa che consenta un chiarimento senza provocare danni a nessuno”.

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 28-02-2012


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