Da quando Napoli e Juventus sono tornate in Serie A nell’estate del 2007 si sono incontrate 4 volte in campionato al San Paolo: ebbene, i partenopei hanno fatto poker, battendo puntualmente i bianconeri nell’impianto di Fuorigrotta (3-1, poi 2-1, di nuovo 3-1 e, la stagione scorsa, 3-0). La striscia degli azzurri è incredibile, così perfetta che sembra fatta apposta per essere interrotta: le fatiche europee del Napoli e un rendimento quest’anno a volte singhiozzante contro la freschezza atletica della Juve e le forti motivazioni di Conte e dei suoi ragazzi, domani sera nel capoluogo campano ci sono tutti i presupposti per assistere un grandissimo match in cui forse, per la prima volta da molto tempo a questa parte, a partire col favore dei pronostici sono i piemontesi. Ma sarà davvero così? Intanto Antonio Conte incensa gli avversari:

“Ho grande rispetto perché vedo un’idea di gioco e un progetto importante: cinque anni fa erano in B come noi, ma nell’ultimo campionato hanno lottato per lo scudetto. E adesso sono ancora più forti: visto come stanno facendosi onore anche nel girone di ferro? Ho sempre indicato il Napoli come candidato alla vittoria finale, anche perché ha due anni e mezzo di lavoro in più rispetto a noi, e stimo Mazzarri da tempi non sospetti: ovunque è andato ha lasciato un’impronta. Per noi sarà un test impegnativo, il più probante da inizio stagione”.

In barba alle sfide contro Milan e Inter, in cui sono arrivati due successi, il tecnico juventino indica proprio la partita contro i campani come quella davvero significativa per vedere i progressi fatti dall’attuale capolista. Nella conferenza stampa della vigilia, poi, l’ex Siena e Bari, nonché capitano di lungo corso proprio della Vecchia Signora, fa il punto sul suo ruolo e sul momento della squadra:

“Sono pagato per fare l’allenatore, per gestire un gruppo, per portare la Juve dove non è da anni. Capisco i tifosi, capisco le esternazioni a volte estemporanee, ma chi prende le decisioni alla fine sono io: finché ci sono io, comando io. La Juve di ora e quella di quando giocavo? Noi siamo un cantiere, quella era una Juve straordinaria: cinque finali europee di fila, praticamente il Barcellona di adesso”.


Conte tira dritto per la sua strada, coi suoi uomini e le sue convinzioni, ovvio però che i cronisti gli chiedano dei vari Elia (“Ci stiamo lavorando“), Krasic, Quagliarella (tra l’altro non convocato per un piccolo infortunio) e tutti quelli che non stanno giocando. Lui mostra la solita ferrea determinazione, la stessa che apprezza l’allenatore avversario di domani, un Walter Mazzarri carico e, anch’egli, foriero di belle parole nei confronti del collega:

“Conte è un allenatore del nuovo corso, del calcio che sta cambiando. È uno bravo, che si muove in panchina e che tiene sulla corda i giocatori. Mi assomiglia, in lui rivedo me quando ero alla Reggina, lo stimo. È uno che ha capito che con i giocatori che aveva doveva cambiare modulo e quindi questo dimostra ancora di più la sua bravura”.

Sul big-match di domani sera il tecnico di San Vincenzo ha le idee chiare:

“Quella contro la Juventus per i nostri tifosi è una partita speciale. Negli ultimi anni siamo riusciti a battere i bianconeri ed ora ce la giochiamo alla pari. Noi siamo speranzosi di metterli in difficoltà, tutto il resto è relativo. La nostra squadra è arrivata dove è arrivata perchè ha guardato a gara dopo gara, i ragazzi mi hanno seguito e questo è il nostro segreto. Fino ad oggi abbiamo fatto qualcosa di miracoloso. Noi dobbiamo lavorare ferocemente su noi stessi e se facciamo le cose al 130% i risultati arrivano. Scendiamo in campo domani con la consapevolezza della nostra forza e che se siamo arrivati dove siamo possiamo mettere in difficoltà chiunque, anche la Juventus. Titolari stanchi? Dobbiamo solo sperare che i nostri giocatori recuperino le forze mentali e fisiche visto che quello contro la Juventus è un grande match. Lo ha detto Pirlo, lo ha detto Buffon che la Champions l’hanno fatta”.

Appuntamento allora per domenica 6 novembre alle ore 20 e 45 per il posticipo della decima giornata di Serie A: una vittoria del Napoli rilancerebbe i partenopei in classifica, se invece la Juve dovesse vincere si candiderebbe in maniera davvero credibile per il titolo. Il pari sarà il risultato più probabile.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG


Fiorentina, Kharja fa il pendolare e la società si arrabbia

Palermo – Bologna 3-1 | Video Gol e Highlights Serie A – 5 Novembre 2011