Figuraccia mondiale, nonostante le precauzioni straordinarie messe in atto dal Prefetto di Roma: nella nottata di ieri sono stati due i casi di aggressione e accoltellamento ai danni di un cittadino americano (confuso per tifoso del Manchester) e di 22enne inglese effettivamente al seguito dei Red Devils. La prima aggressione è avvenuta ad Ostia, all’uscita da un pub, ed ha portato all’arresto di 4 giovani romani, la seconda nella notte nei pressi di Piazza Risorgimento.

A lanciare l’allarme era stato il Times: il quotidiano inglese aveva addirittura proposto all’Uefa, con tanto di raccolta firme online sul suo sito, di togliere la finale di Champions League a Roma, magari optando un’altra sede italiana, Milano in testa. L’appello era caduto nel vuoto e allora gli articoli degli ultimi giorni avevano avvertito i tifosi inglesi pronti a partire per la Capitale: “occhio alle puncicate“. Il termine romanesco, che indica la consuetudine degli Ultras romanisti di utilizzare il coltello per colpire tifosi avversari, aveva così fatto il suo esordio sul prestigioso quotidiano londinese.

I giornalisti del Times hanno ricostruito i casi che, a partire dalla notte che seguì la finale vinta dal Liverpool contro la Roma nel 1984, hanno visto protagonisti ultras romanisti con i loro coltelli e tifosi britannici. Ne hanno trovati 8 per un totale di 28 inglesi costretti a curare ferite provocate da armi da taglio. Una vergogna per Roma, per i sostenitori della Roma e per tutta l’Italia, mai come oggi sotto i riflettori a poche ore dalla finale di Champions League fra Barcellona e Manchester United. Finirà mai?

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