Eppure Biscardi lo predica da tempo: ci vuole la moviola in campo! E tutti paiono concordi col focoso giornalista molisano, tutti fautori della tecnologia che fugherebbe i dubbi più impertinenti: le magagne sarebbero solo una ipotesi senza alcun fondamento e le chiacchiere relegate al massimo in quel paio di minuti in cui gli arbitri visionerebbero le immagini “scottanti”. Ma così non è e per il momento ci teniamo questo calcio così discrezionale, in mano alle decisioni soggettive di un assistente un po’ distratto e di un direttore di gara un po’ smanioso di protagonismo, ci accolliamo dei suddetti dubbi e ne facciamo materie per accompagnare caffé e cappuccino.
Moviola sì, dunque, ma moviola tecnologica, avanzata, intelligente e non replay sorretti dal furor di popolo e da una massa di giocatori sudati e facinorosi che propendono verso la soluzione a loro più conveniente perché, a mio avviso, con la semplice moviola televisiva i famosi dubbi che sarebbero insorti ieri sera al Dall’Ara sarebbero rimasti tali anche dopo 10 minuti di visione accurata di immagini al rallentatore.
La sicurezza e la disarmante convinzione di come il mondo intero parli di gol fantasma (e mi riferisco ovviamente alla rete di Zalayeta in Bologna-Juve), allora, mi fa pensare di come si vorrebbe fosse usata la famigerata moviola in campo: dal momento che non si è sicuri che la palla abbia varcato la linea, allora non è gol. Perché è sintomatico che la Gazzetta adoperi i suoi più inventivi giornalisti per titolare in prima pagina: “Juve, non così”. Non così, cosa?

Le immagini televisive sono lì, alla portata di tutti, e per quanto possano vedersi non si capisce se dopo il rimbalzo la palla varchi o meno la linea di porta. E questo è un dato di fatto. Così come non si capisce se l’uruguayano stoppi la palla aiutandosi col braccio oppure no. Perché, dunque, nel dubbio, si protende senza problema alcuno verso la soluzione più congeniale al mondo intero e cioè che la partita sia stata decisa da una topica? Io, nel dubbio, voglio credere in una spaventosa finezza di Messina e soci e finché non ci saranno prove tangibili che quella palla non sia entrata, io la penso così. E credo che la mia opinione valga come quella di chi il pallone lo vede fuori.
Sensori, giudici di linea, telecamere aggiuntive: questo sì sarebbe utile per donare al calcio quel pizzico di oggettività che lo renderebbe davvero equo e meritocratico. Non le solite gogne da rifilare alla Juve che nel minimo dubbio viene accusata di ladrocinio. Perché il giorno dopo la partita di Bologna la mia opinione vale un decimo rispetto a quelle di chi, smanioso, grida “al ladro!”.

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Bologna Juventus opinioni

ultimo aggiornamento: 20-12-2006


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