Duecentocinquantaquattro (254) milioni di euro spesi parevano una garanzia certa per non steccare per la sesta stagione di fila l’ingresso ai quarti di finale (i quarti, mica la finale!!!) di Champions League: Florentino Perez aveva predisposto tutto per far sì che il suo Real Madrid si giocasse la finale di maggio di Champions League dopo tanti anni di assenza dalle partite primaverili in Europa. Per di più quest’anno la coppa dalle grandi orecchie verrà assegnata proprio al Bernabeu, per la prima volta di sabato: i tifosi delle merengues pregustavano già quella serata calda per inneggiare ai loro nuovi idoli. Che in una serata di inizio marzo sono già diventati flop. Ancora un’eliminazione, un qualcosa che brucia tantissimo viste le premesse e l’epilogo sperato.

Passa il modesto Lione, in Ligue 1 addirittura dietro a una neopromossa come il Montpellier (va bene che la squadra del sud della Francia è prima insieme al Bordeaux); i francesi avevano ceduto Karim Benzema ai blancos quest’estate, uno dei tanti colpi messi a segno dalla società reale. E proprio l’attaccante è uno dei deludenti: appena 5 gol in Liga, per lui si parla già di cambiare aria con Milan e Inter che assistono interessate all’affondamento della corazzata. E poi c’è Kakà: altro flop di cui si è parlato tanto, ieri sostituito e polemico tramite twitter (anche se poi il messaggio scritto dalla moglie contro Pellegrini è stato subito rimosso). L’allenatore di questa accozzaglia si chiama, per l’appunto, Manuel Pellegrini: nella capitale iberica lo danno già per spacciato, Jorge Valdano lo difende.


Le Foto di Real Madrid – Lione 1-1





Così il dirigente madridista: “Pellegrini è l’allenatore del Real, noi lo rispettiamo e crediamo nel suo lavoro. Ha un contratto, motivo per cui è nei piani del club che continui ad essere lui il nostro allenatore. L’eliminazione? E’ stata una serata davvero triste. Tenevamo molto a questa competizione, ma non dobbiamo far precipitare la situazione basandoci sul risultato di una sola partita“. Ma nel tourbillon di questa cocente delusione ci vanno di mezzo un po’ tutti: e allora ecco che sul mercato ci finisce anche Gonzalo Higauin, che ieri ha toppato e che ha da sciogliere diversi nodi per quanto riguarda il nodo contrattuale. Perché Benzema guadagna quasi 9 milioni e io più o meno la metà? E poi Van Der Vaart, Gago e Drenthe: insomma, film già visto.

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