Se analizziamo i meri numeri scopriamo che per arrivare fino a questo quarto di finale Germania e Grecia in fin dei conti non hanno differito molto in termini di risultati: va bene, i tedeschi hanno fatto il pieno con 13 vittorie su 13 (contando ovviamente anche le qualificazioni), ma gli ellenici non sono da meno avendo perso solo una volta (proprio in Polonia contro la Repubblica Ceca) con all’attivo ben otto vittorie e quattro pari. I valori in campo, le assenze importanti sul fronte greco e l’isteria socio-politica che ha preceduto questo match (“Undici tedeschi contro undici milioni di greci” si è scritto) fanno pendere la bilancia dei pronostici nettamente verso la squadra di Low, così come non dicono poi così bene i precedenti a Santos e i suoi giocatori: durante le qualificazioni ai Mondiali 2002 due vittorie su due dei teutonici (2-0 ad Amburgo e 4-2 ad Atene) e non andò meglio prima della caduta del Muro di Berlino (3 vittorie della Germania Ovest e 3 pareggi).

Joachim Low non si fida e non potrebbe essere altrimenti quando di fronte capita un avversario tignoso come quello greco; tuttavia il selezionatore tedesco non si nasconde ed è consapevole del valore della sua squadra:

“Siamo favoriti, lo dice la logica e possiamo conviverci. Ma sappiamo anche che le gare ad eliminazione diretta fanno storia a sé. Una volta che la partita sarà cominciata, i favori del pronostico non conteranno più nulla. La Grecia non è il tipo di squadra che si lascia abbattere dalle difficoltà, si è visto contro la Russia. Non bisogna mai darla per spacciata: è una squadra dinamica, forte in difesa e micidiale in contropiede. In un quarto di finale devi sempre fare un grosso sforzo. Abbiamo dimostrato di essere veloci, di saper creare problemi ai nostri avversari e di poter segnare gol. Se li attacchiamo nella loro metà campo, cercando di tenere alto il ritmo e mantenendo il nostro killer instinct, credo che possiamo sicuramente batterli”.

Dal canto suo il tecnico portoghese degli ellenici Fernando Santos non è tipo che si da per vinto tanto facilmente, meno che meno i suoi ragazzi che già otto anni fa seppero stupire l’Europa eliminando fior di nazionali una dietro l’altra; a Danzica la truppa greca, nonostante debba fare a meno del capitano e condottiero Karagounis (squalificato), venderà cara la pelle:

“Dovremo evitare ogni tipo di errore e restare sempre concentrati. Solo così potremo essere noi quelli a festeggiare al fischio finale. D’altra parte Davide ha vinto una battaglia contro un avversario che nessuno si aspettava potesse perdere, Golia, di sicuro andrebbe bene un epilogo del genere. Certo, in termini di blasone la Germania è una grandissima squadra e ci si aspetta sempre di vederla arrivare lontano nei tornei. Però noi non siamo qui in vacanza. Nessuno pensava che la squadra del 2004 potesse vincere quel torneo, per noi è una fonte di ispirazione”.


Di seguito le probabili formazioni di Germania – Grecia (PGE Arena Gdańsk, Danzica, ore 20.45 del 22 giugno 2012):

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer, Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Muller, Ozil, Podolski; Gomez. Ct: Loew
GRECIA (4-3-3): Sifakis, Torosidis, K.Papadopoulos, Papastathopoulos, Tzavellas; Maniatis, Katsouranis, Makos; Salpingidis, Gekas, Samaras. Ct: Fernando Santos

Foto | © TMNews

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