Prima dell’allenamento di oggi pomeriggio un gruppo di tifosi del Livorno è entrato negli spogliatoi per avere un confronto con giocatori e tecnico in questo momento di difficoltà per la squadra guidata da Leo Acori. Nelle ultime tre partite i labronici hanno rimediato due sconfitte, riuscendo a vincere soltanto con la Salernitana, inoltre nelle 18 partite fin qui disputate nel girone di ritorno soltanto 5 volte sono riusciti a conquistare il bottino pieno.

I tifosi hanno chiesto maggiore impegno alla squadra in vista di questa volata finale, la situazione seppur molto tesa non ha fatto registrare nessun gesto di violenza. Alcuni cori sono stati rivolti contro l’allenatore che a quanto pare non è più benvoluto da una parte della tifoseria. All’allenamento di oggi era presente anche il presidente Aldo Spinelli che ha ribadito la fiducia nei confronti di Acori, un uomo che ha la giusta conoscenza dell’ambiente per poter guidare la squadra alla promozione attraverso la vittoria dei play off, a tre giornate dalla fine sarebbe un suicidio anche solo pensare di sostituirlo.

Spinelli ha comunque giustificato il comportamento dei suoi tifosi ammettendo che una strigliatina alla squadra serviva, ciò che invece bisogna assolutamente evitare è la contestazione, vista la crucialità di questo momento serve la massima unità per inseguire l’obbiettivo Serie A. Per il Livorno il prossimo turno prevede la trasferta di Sassuolo, poi sarà la volta della sfida con l’Albinoleffe al Picchi, infine l’ultima giornata lo vedrà impegnato ad Ascoli. Un cammino non facilissimo attraverso il quale i toscani dovranno cercare di ottenere il miglior piazzamento possibile per essere poi avvantaggiati nei play off, attualmente gli amaranto sono terzi in classifica.

Riproduzione riservata © 2023 - CALCIOBLOG

aldo spinelli allenamento Livorno serie-b-20082009 tifosi

ultimo aggiornamento: 13-05-2009


Preziosi: “Gasperini resta al genoa”. La squadra si prepara per la sfida con il Chievo

Lazio – Sampdoria 7-6 dcr: Zarate e Pazzini nei 120 minuti, poi Dabo dal dischetto regala la Coppa Italia ai biancocelesti