Per uno degli allenatori più leggendari del panorama mondiale, il tecnico del Manchester United, Alex Ferguson, sembra non sia ancora giunto il momento di appendere le fatidiche scarpette al chiodo. L’ormai settantenne scozzese, entrato in questo 2012 nel suo trentottesimo anno di carriera, il ventiseiesimo alla guida dei Red Devils, ha infatti lasciato intendere, in un’intervista rilasciata alla radio pubblica britannica, che non mollerà la panchina dei suoi almeno per altre due o tre stagioni. Il ritiro, annunciato da anni e puntualmente disatteso, non avverrà, come ha commentato in maniera scherzosa l’arzillo Sir Alex per colpa della moglie Cathy, che secondo il baronetto di Sua Maestà “piuttosto che averlo fra i piedi a casa, lo manderbbe a fare il lattaio”.

Ferguson, comunque consapevole che visto l’avanzare dell’età non potrà calcare i campi da gioco ancora molto a lungo, ha già prenotato un posto da dirigente, riservandosi anche la possibilità di scegliere il suo successore, per il cui ruolo ha provato ad esprimere un’ipotetica rosa di papabili. Ben visti in particolare l’attuale tecnico dell’Everton, David Moyes, il cui lavoro con i Toffeeman è stato da lui definito “miracoloso” e il suo ex vice e compagno di tante battaglie Carlos Queiroz, attualmente alla guida della nazionale iraniana. Il sogno proibito resta però José Mourinho, considerato l’unico davvero alla sua altezza. Un desiderio che allo stato attuale sembra difficile da realizzare, ma visti i non proprio idilliaci rapporti dello Special One con il Real Madrid il futuro potrebbe riservare sorprese.

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ultimo aggiornamento: 21-02-2012


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