I fatti sono noti, ma è bene spendere due parole sulla incresciosa rissa finale che ha coinvolto diversi giocatori di Torino e Genoa al termine della partita dell’Olimpico, gara tesa e vibrante che in extremis ha visto vittorioso il Grifone grazie all’incornata vincente di Milito. Al fischio finale di Saccani la tensione accumulata per tutti i 90 minuti, per di più sotto gli occhi speranzosi dei tifosi di fede torinista, s’è sfogata in una indecente rissa in cui, per onor di cronaca, i giocatori granata sono stati gli “assalitori” e quelli liguri gli “aggrediti“. Ma perché è successo tutto questo? Camolese prova a spiegarlo senza giri di parole, il pensiero però a volte è rivolto verso certe “combine scombinate” all’ultimo (Foto della rissa).

La rissa nel finale? È stata colpa di un giocatore importante del Genoa, Thiago Motta, che ha zittito la nostra panchina. Bisognerebbe sempre ricordarsi il rispetto per il avversari. È chiaro che sono situazioni che non vorremmo vedere, ma è colpa del comportamento di Thiago Motta. Anche se un giocatore ha 30 punti di vantaggio sugli avversari, non può permettersi gesti simili. È difficile mantenere la calma dopo aver accumulato la tensione per tutta la settimana. Lui se lo poteva pure risparmiare, come ci potevamo risparmiare tutto quello che è successo dopo” ha chiosato il trainer dei torinesi, che ovviamente ora vede seriamente compromessa la possibilità di salvare la squadra di Cairo.

La vittoria del Toro a Napoli aveva fatto storcere il naso ai più (sul gol di Bianchi la marcatura di Cannavaro era roba da ridere), così come i più attenti si ricorderanno di una salvezza del Toro ottenuta in un insperato successo a Roma contro Totti e compagni un paio di stagioni fa (la Roma, prossima avversaria dei granata). Così la Snai aveva dato la vittoria dei padroni di casa a un ridicolo 1.10, mentre la Procura Federale aveva assicurato sorveglianza per scongiurare accordi di ogni sorta. Il 2-2 stava bene al Torino, poi le uova nel paniere rotte da Milito, il fallaccio di Abate su Juric (autore del cross sul gol vittoria), il parapiglia sui titoli di coda (ricordate Tuta del Venezia e l’ira dei giocatori del Bari al termine della partita?). Insomma, la salvezza va conquistata sul campo.

Il Bologna ha fatto il suo onesto finale di campionato, perdendo addirittura in casa contro la Reggina, vincendo all’ultimo respiro col Lecce e strappando un punto che pareva inutile a Verona; ora è favorito perché la salvezza dipenderà solo da lui: una vittoria dei felsinei sul Catania vorrebbe dire Serie A. E’ di questo avviso anche Gian Piero Gasperini, che così ha commentato la rissa finale: “Mi chiedo perché qualcuno si stupisce, abbiamo cercato di fare la nostra partita, avevamo ancora un obiettivo importante da raggiungere, noi come il Torino. Da parte nostra possiamo comprendere la delusione e la rabbia del Torino, ma non va riversata sui giocatori, non è con questa partita che il Torino ha perso la sua stagione, la retrocessione fa parte del calcio, allora togliamole, facciamo il calcio senza retrocessioni” ha concluso ironico. Insomma, a quando un campionato senza l’ombra di alcun sospetto?

Le foto della rissa



La rissa al termine di Torino-Genoa






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