Dopo l’importante successo contro la Juventus il Genoa deve continuare a vincere per inseguire il sogno Champions League. Sulla sua strada una Lazio rinfrancata dalla vittoria nel derby vuole provare a fare il colpaccio e a dare fastidio, anche a rischio di fare indirettamente un favore alla Roma. La partita che ne viene fuori non è divertentissima ma il risultato è pesante, i padroni di casa lasciano la vittoria agli ospiti che nella ripresa passano in vantaggio grazie a Zarate e riescono a portare a casa i tre punti con il minimo scarto (Fotogallery).

Gasperini si affida alla stessa formazione con la quale una settimana fa ha battuto la Juventus, privo di Milito in attacco il tridente è composto da Palladino, Sculli e Jankovic. In mezzo al campo c’è Thiago Motta, Mesto sfodera un vistoso cerotto sul capo ricordo del colpo rimediato da Nedved. Il trio difensivo è sempre lo stesso: Ferrari, Biava e Bocchetti. Delio Rossi sceglie ancora una volta il tandem Zarate-Pandev per l’attacco, in campo dal primo minuto anche Mauri. Tra i pali come al solito Muslera.

I rossoblu partono subito forte e dopo appena due minuti potrebbero essere in vantaggio, è bravo Muslera sul colpo di testa di Biava, poi Thiago Motta in diagonale spreca l’occasione dell’1-0. Pochi minuti dopo è Sculli a rendersi pericoloso ma ancora una volta il gol non arriva. Man mano che passano i minuti la Lazio prende le misure al Genoa e alza il baricentro dopo essere apparsa frastornata dalla velocità degli avversari. I capitolini ci provano dalla distanza con Kolarov e Ledesma senza creare grossi grattacapi a Rubinho. Il portiere genoano però risulta miracoloso in almeno due occasioni nel corso della prima frazione di gioco: la prima volta verso la mezz’ora quando devia un buon tiro a Pandev, la seconda volta dopo 40 minuti con un uscita sempre sul macedone. Nell’occasione il portiere si infortuna ad una spalla ma riesce a restare in campo. Chi non ce la fa è Pandev che lascia il terreno di gioco per un infortunio muscolare, al suo posto Rocchi. Il primo tempo termina senza reti, bravi i padroni di casa in avvio, poi abile la Lazio che avrebbe forse meritato il vantaggio.

Nella ripresa entrano in campo gli stessi uomini, il Genoa ripropone la partenza lampo e si rende subito pericoloso ma il gioco è fermo a causa della posizione di fuorigioco di Juric. La partita non è divertentissima e occasioni pericolose se ne vedono poche, i padroni di casa sembrano avere in mano il pallino del gioco ma senza avvicinarsi a Muslera. La Lazio si affida al contropiede e al 20° colpisce: rilancio di Kolarov e palla a Zarate che si invola verso l’area rossoblu e con un preciso destro infila Rubinho, 1-0. I biancocelesti dopo il vantaggio si rintanano ma al 26° è ancora l’argentino Zarate e partire in contropiede, prodigiosa l’uscita di Rubinho che tiene il Genoa in partita.

Il grifone però sembra accusare il colpo e la Lazio controlla agevolmente sfiorando anche il gol del raddoppio, clamoroso il palo che scaturisce da un passaggio di Rocchi deviato da Ferrari. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità, la Lazio corsara conquista tre punti sul campo del Genoa. Ora la squadra di Gasperini dovrà assistere con molta attenzione alle partite di Fiorentina e Roma, la corsa al quarto posto si fa sempre più avvincente. Per la Lazio seconda vittoria di fila dopo il derby e crisi allontanata.

Tabellino

GENOA-LAZIO 0-1 (0-0)
MARCATORE: Zarate al 20′ s.t.
GENOA: Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Mesto (dal 22′ s.t. Rossi), Thiago Motta, Juric, Criscito (dal 29′ s.t. Vanden Borre); Palladino, Jankovic, Sculli (dal 17′ s.t. Olivera). All. Gasperini
LAZIO: Muslera; De Silvestri, Diakhite (dal 10′ s.t. Siviglia), Rozenhal, Kolarov; Lichtsteiner, Dabo (dal 29′ s.t. Meghni), Ledesma, Mauri; Zarate, Pandev (dal 41′ p.t. Rocchi). All. Rossi.
ARBITRO: Saccani di Mantova.
NOTE: Ammoniti: Juric (G), Biava (G) e Kolarov (L) per gioco scorretto; Mauri (L) per proteste. Angoli: 6-4 per il Genoa. Recupero: 4′ p.t.; 5′ s.t.



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