Una rissa intorno all’una di notte per “marcare” il territorio a due passi dallo stadio Marassi, con i colori della squadra del cuore. Una ventina di tifosi di Genoa e Sampdoria si sono picchiati nella notte a calci, pugni e con l’aiuto di aste e bastoni, per scacciare il gruppo rivale e poter imprimere sulla scalinata Montaldo i colori sociali della propria squadra. Secondo una prima ricostruzione, i genoani sarebbero intervenuti per contrastare l’opera dei sampdoriani. A quanto pare il ping pong dei colori sulla scalinata va avanti da molto tempo senza aggressioni o problemi di vario genere, ma stavolta la goliardia è andata oltre.

A dare l’allarme al 113 sono stati gli abitanti del quartiere, che parlavano di «una ventina di persone» con i volti coperti con caschi e sciarpe. Sono quattro le persone denunciate, tutte sampdoriane e di un’età compresa tra i 17 e i 20 anni: sono accusati di rissa aggravata in concorso. Un ragazzo di 17 anni è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino per una ferita dietro l’orecchio, mentre due giovani, di 19 e 21 anni, sono finiti all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena per contusioni.

Sul luogo degli scontri sono stati trovati una dozzina di secchi di vernice blu, rossa, nera e bianca, oltre a tre aste in Pvc, un bastone in legno, un cinturone con una fibbia di ferro, un fumogeno e due razzi. Il questore di Genova, Salvatore Presenti, propone di dividere la scalinata a metà (!):

“E’ un episodio che non ci preoccupa più di tanto, riteniamo si sia trattato di un episodio di goliardia. Io faccio una proposta provocatoria: la scalinata si può dividere a metà, sulla destra blucerchiata e sulla sinistra rossoblu. La tensione per il derby è indubbiamente alta ma non abbiamo nessun segnale. Prenderemo i provvedimenti necessari perché tutto si svolga nel migliore dei modi. Penso che il derby andrà benissimo”.

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ultimo aggiornamento: 03-04-2009


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