Non è soddisfatto Alberto Gilardino del suo impiego nella stagione 2006/2007. Lo aveva già spiegato il suo procuratore, Bonetto, dicendo che la società non gli dava la fiducia che merita.
Ora è lo stesso attaccante rossonero a ribadirlo, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport:

“Io al Milan sto benissimo, ma non posso garantire che resterò. Ho un contratto lungo e un bellissimo rapporto con l’ambiente rossonero. Ma nel calcio può succedere di tutto e sto valutando anche altre soluzioni. Non sarei onesto se lo negassi. Per me sono indispensabili la fiducia della società e dell’allenatore. Spesso mi sento in discussione e sinceramente non so perché.”


Questa non è stata una stagione particolarmente brillante per il giocatore biellese, che ha realizzato soli 16 gol nell’intera stagione, e non è riuscito ad essere determinante nelle partite importanti, sopratutto quelle di Champions.
Gilardino è un giocatore che soffre molto la pressione così come le critiche, che quest’anno non sono mancate.
Qual è allora la situazione allo stato attuale delle cose? Gilardino vuole andarsene dal Milan? È vero che ha cercato delle alternative compresa l’Inter?
Gilardino nell’intervista ha fatto chiarezza su questi punti. Il primo riguarda la sua volontà:
“Io non ho paura della concorrenza. Se la concorrenza è leale, se scende in campo sempre chi sta meglio io non ho problemi. Io chiedo solo di potermi giocare davvero le mie carte alla pari con gli altri. Altrimenti sarebbe inevitabile cercare un’altra soluzione”. Anche se: “il Milan è il top: difficile immaginare di lasciarlo“.
Queste dichiarazioni lasciano poco spazio alle interpretazioni. A Gilardino non sono piaciute le scelte di Ancelotti, che spesso ha fatto giocare il Milan con una sola punta, e non sempre era lui.
Secondo Gilardino queste scelte sono state immotivate, visto che ha tirato in ballo la “lealtà” della concorrenza. Però, guardando i fatti, non sembra che al Milan Gilardino abbia subito chissà quali ingiustizie. Fare ruotare 4 attaccanti tra cui figurano Inzaghi Gilardino e Ronaldo e accontentare tutti non è auspicabile, tanto più se chi vorrebbe giocare non regala prestazioni all’altezza.
Gilardino tuttavia, non ha come priorità quella di andarsene in un altro club e tantomeno ha cercato i neroazzurri. Alla domanda fatta dal giornalista, se si fosse mai offerto ad altre squadre, il giocatore è infatti risposto: “No, nella maniera più assoluta. A nessuno e in particolare non all’Inter. E non lo farò in futuro. Questo lo giuro ai tifosi del Milan, a cui io voglio molto bene. Qualcuno mi ha fischiato quest’anno, ma la maggioranza è dalla mia parte e mi ha sempre sostenuto. Vorrei ripagarli con tanti gol”.

Ancelotti ha prontamente replicato alle dichiarazioni dell’attaccante: “Se Gilardino ha l’esigenza di andar via non è detto che non possa essere accontentato purchè si trovi una contropartita tecnica adeguata. Lui parla di fiducia e lealtà ma la fiducia gliela abbiamo sempre data, quanto alla lealtà può stare tranquillo perchè lo ritengo un giocatore importante anche se al Milan la concorrenza è d’obbligo”
Poi il tecnico rossonero cita Inzaghi come un esempio. Accetta la panchina, ma quando è il suo momento si fa trovare pronto, pronto a segnare e a prendersi la meritata gloria. Come ad Atene, come con la nazionale.

Probabilmente il futuro di Gilardino sarà più chiaro, anche per lui, quando si saprà quale saranno i colpi di mercato rossonero. Il procuratore di Gilardino ha già parlato con Galliani, che ha garantito la volontà della società di trattenerlo, ma non ha potuto fornire altrettante garanzie sul suo impiego come titolare.

[via | gazzetta dello sport]

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