Dopo la sosta forzata per tre giornate inflittagli dal giudice sportivo, Zlatan Ibrahimovic è pronto a tornare in campo (in realtà aveva giocato anche in Coppa Italia contro la Juve) anche se prima della trasferta di Palermo del suo Milan, difenderà i colori gialloblu della Svezia impegnata in amichevole contro la Croazia. E proprio da Zagabria Ibra non può esimersi dal rispondere ad alcune domande dei giornalisti sul big-match di sabato scorso tra i rossoneri e la Juve, con tanto di polemiche per il gol-fantasma non assegnato al compagno di squadra Sulley Muntari. Lo svedese, forse un po’ catastroficamente, ha asserito:

“Il gol di Muntari non visto dal guardalinee è una tragedia per il calcio. Più che arrabbiato ero dispiaciuto dopo la partita. Tutti hanno visto che era gol. E allora non dare quel gol in quella situazione… Per un fuorigioco si può sbagliare, ma non per una rete così”.

Inevitabili poi le domande sulla sua squalifica, con annessa recidività dato che Zlatan non è nuovo a questo tipo di gesti (l’ultimo in ordine di tempo, come sapete, è lo schiaffo dato a Salvatore Aronica del Napoli) oltre che, come ovvio, a questo tipo di pene combinategli da Gianpaolo Tosel:

“Gli avversari faranno sempre di tutto per fermarmi. Dai tuoi errori impari e cerchi di non ripeterli. Però non so dire se farei ancora una cosa del genere in futuro. In campo c’è sempre molta tensione”.

Al Renzo Barbera, campo divenuto negli ultimi anni un tabù per il Diavolo (non espugna Palermo dal 2005/06), Ibra potrà riscattarsi sia personalmente dopo lo stop forzato che insieme ai suoi compagni sette giorni dopo l’amaro in bocca lasciato dalla sfida contro la Juve: appuntamento in Sicilia sabato prossimo alle ore 18.

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