Zlatan Ibrahimovic è idolatrato dai tifosi dell’Inter, non potrebbe essere altrimenti vista la sua capitale importanza nel gioco nerazzurro, il suo rendimento strepitoso confermato oggi dalla conquista del titolo di capocannoniere del campionato, lui che quando Luciano Moggi riuscì a portarlo in Italia veniva etichettato come “uno bravo ma che segna poco“. Per questa ragione è, di fatto, il calciatore più pagato d’Europa con 12 mln di euro annui (netti) d’ingaggio, ma evidentemente non gli basta. Di questo passo, ammesso gliene importi qualcosa, finirà per farsi odiare dal pubblico interista.

Ecco le sue parole oggi, nel giorno della chiusura del campionato vinto da trionfatore.

Ho fatto tutto in Italia. Quando sono arrivato in Italia, tanti mi hanno criticato, dicevano che ero un giocatore fantastico ma non facevo gol. Adesso ho vinto la classifica di capocannoniere e ho dimostrato il contrario. Meglio di così non posso fare. Ho vinto cinque scudetti, mi manca la Coppa Italia ma ci può stare. Non so cosa devo fare ancora in Italia. Posso andare avanti e fare una collezione. Ho vinto lo scudetto, ho vinto la Supercoppa, ho vinto tre trofei su cinque. Mi mancano la Coppa Italia e la Champions League. Stasera è festa, anche se ho tutto il rispetto per le tre persone che sono morte nella fabbrica del Presidente, adesso ci dobbiamo divertire. Poi, ci saranno due partite con la Nazionale e aspettiamo. Se mi aspetto un passo dalla società? No, non sto aspettando niente. Ho delle persone che lavorano per me. Per avere più informazioni bisogna chiedere a loro. Se qualcosa deve succedere, deve succedere dopo questa partita. Vediamo cosa succede. Non so ancora niente. Io e Milito? È bello, così siamo ancora più forti. Vediamo se giocheremo tutti e due o uno. Non lo so.


Pur senza che nella realtà nessuna squadra estera si sia realmente fatta avanti per prenderlo Ibra continua a scalpitare, come l’anno scorso quando ottenne il ritocco d’ingaggio che lo rende il più ricco di tutti. Anche ieri Mino Raiola, “l’uomo che lavora per lui”, ha parlato di Ibra ancora all’Inter al 99.9%, la stessa percentuale che a Mourinho “ha portato fortuna contrattuale ed economica“. Lo svedese si potrà rivendere quanto vuole la “mancanza di stimoli“, se si parla realmente di voglia di vincere qualcosa di diverso non ci si fa ammorbidire da un paio di milioni di euro in più, ma soprattutto non si firmano contratti di 5 anni…

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