Manca ancora una settimana e l’attesa è già febbrile. Il match clou del prossimo turno di Champions League, che vedrà opposte Inter e Barcellona a San Siro (sono previsti 300 giornalisti), avrà il sapore dell’amarcord per Samuel Eto’o, ma soprattutto per Zlatan Ibrahimovic che si ritroverà davanti i vecchi compagni e il pubblico nerazzurro. Lo svedese, durante la conferenza stampa pre Malta-Svezia, risponde deciso a chi gli chiede come lo accoglieranno i suoi vecchi tifosi e ricorda a tutti il suo contributo nelle vittorie dell’Inter. Ibra lancia un messaggio anche alla sua nazionale:

“Che accoglienza mi aspetto? Non ne ho idea, non ci ho pensato, Ma penso che i veri tifosi sanno cosa ho fatto per l’Inter e prima che arrivassi io non avevano vinto per 17 anni. Quando sono arrivato io abbiamo vinto per tre anni fila. E sono stato lì solo tre anni…Cosa dirò ai miei compagni di nazionale? Non sono la Gestapo che va in giro a dire a tutti cosa devono fare. Della possibilità di lasciare la nazionale ne riparleremo dopo i Mondiali. Per un giocatore del mio livello è importante giocare la coppa del Mondo ma ho già fatto due Mondiali e due Europei. Vorrei comunque giocare un’altra coppa del Mondo e farò di tutto per riuscirci”.



Buone notizie per l’Inter
arrivano, nel frattempo, dal ritiro olandese: Sneijder, che sabato nella partita Olanda-Giappone era dovuto uscire in barella, ha riportato solo una distorsione con stiramento dei legamenti della caviglia destra. Escluso il rischio di lesione dei legamenti, l’olandese è rimasto nel gruppo dei convocati dal ct Bert van Marwijk (i tulipani, già qualificati per i mondiali, sono attesi a Glasgow dal match del gruppo 9, contro la Scozia).

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