Il 25 agosto scorso Alessandro Diamanti è diventato un giocatore del West Ham; il presidente del Livorno Aldo Spinelli per settimane aveva dichiarato che non avrebbe venduto il giocatore a meno di 10 milioni, ma di fatto alla fine è partito per 6,2 milioni di euro più eventuali bonus legati ai risultati del giocatore e della squadra (arrivando, così, al massimo a 8 milioni). Pagamento in tre rate, alla società amaranto spettavano due milioni sin da subito ma da Londra ancora nessun bonifico e il Livorno pare stia stancandosi. Sul sito dei labronici benché Diamanti non faccia più parte della rosa, non è mai stata l’ufficialità della cessione proprio per questo motivo.

Gli Hammers economicamente non se la passano benissimo a causa della famigerata crisi mondiale che mise a sedere il proprietario islandese della squadra e al contemporaneo fallimento dello sponsor, la XL. Tuttavia la Sbob, nuovo main sponsor del club, pare affidabile e anzi proprio pochi giorni fa ha effettuato un pagamento di 4 milioni di sterline al West Ham, senza contare i 3 milioni provenienti da Firenze nell’affare Savio – Da Costa. Nonostante queste liquidità, però, di pagare il Livorno la squadra dell’est londinese ancora non ci pensa; e così Spinelli minaccia di far saltare tutto.

Ovvio che sono solo minacce tese a far sbloccare la situazione perché Diamanti non potrebbe tornare indietro: ha firmato un contratto di 5 anni da 6 milioni di euro e anche i labronici non vogliono rinunciare ai 6-7 milioni di euro che ormai già hanno ascritto alla voce bilancio. Ma un atteggiamento del genere da parte del West Ham sta infastidendo non poco la dirigenza di Via Indipendenza. In ogni modo Spinelli ha già pensato al dopo Diamanti: lo svincolato Daniele Degano, 27enne, che è rimasto a piedi dopo il fallimento del Pisa e che ha già giocato in A con Ancona e Parma.

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