Il Milan di Carlo Ancelotti è costretto ad accontentarsi di un solo punticino in quel di Livorno. I rossoneri continuano a non convincere dopo aver superato con difficoltà l’Ascoli nel match di mercoledì sera. Buona impressione hanno destato gli uomini di Arrigoni, tenaci, grintosi e comunque sempre pericolosi e pronti a tentare l’ennesimo colpaccio contro una delle big del campionato.
Ancelotti lascia in panchina Gilardino, scegliendo Oliveira come compagno di reparto di Pippo Inzaghi. Fuori Pirlo, c’è spazio per l’ottimo Alessandro Nesta. Arrigoni recupera Grandoni in difesa schierando fin dal primo minuti Vigiani a centrocampo a far da supporto a capitan Lucarelli.
Nel primo tempo i rossoneri tentano più volte la via del gol, ma i livornesi riescono ad imbrigliare gli avversari con una sorta di diga al centro del campo. Al ’26 Kakà si rende pericoloso con un tiro che finisce sopra la traversa. Sei minuti dopo è Inzaghi a concludere alto dopo un’ottima manovra dei milanesi.

Al ’39 l’evento che ha fatto molto discutere: Ambrosini si appresta ad entrare in area quando Grandoni interviene, secondo Ayroldi in maniera regolare. Nella ripresa infortuni a catena per Maldini, Favalli e Lucarelli sostituiti da Kaladze, Jankulovski e Bakayoko. Padroni di casa pericolosissimi con Morrone che coglie la traversa su una respinta corta di Nesta. Ancora Livorno con Vigiani e Balleri imprescisi nelle conclusioni a rete. Ma a salvare i toscani dalla beffa ci pensa Amelia che allo scadere salva la propria porta con Oliveira pronto a punire l’estremo granata.
In fin dei conti un pari giusto che ha messo in risalto la compattezza dei toscani ma allo stesso tempo la fragilità di un Milan poco squadra e per ora ancora troppo legato alle giocate dei singoli. Ancelotti ha ancora molto da lavorare. Campionato apertissimo. Ne vedremo delle belle.

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ultimo aggiornamento: 23-09-2006


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