Conferenza stampa fiume quella che ha tenuto nella giornata di ieri a Boccadifalco l’eccentrico presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. Poco più di un mese fa s’era detto quasi innamorato del tecnico dei rosanero Davide Ballardini, complice anche il colpaccio dei siciliani a Torino contro la Juve; nello stesso stadio però, sabato sera la sua squadra ha perso per 1-0 facendo infuriare il presidente che se l’è presa con Rizzoli per l’arbitraggio “scientifico” che ha fatto. Il patron palermitano si riferisce all’ammonizione di Balzaretti (condizionandone la partita, oltre ad essere squalificato per questo contro l’Inter), a un paio di ripartenze bloccate non applicando la regola del vantaggio e, ovviamente, all’espulsione di Nocerino.

Quel cartellino rosso è una vergogna ed una porcata contro il Paler­mo. Un arbitro internazionale non può comportarsi così. Nelle ultime cinque partite sia­mo rimasti tre volte in dieci, ma la mia non è una squadra violenta. Il rosso è stato svento­lato in faccia a Carrozzieri a Catania, a Bre­sciano contro il Chievo e a Nocerino con il To­rino: vi posso assicurare che nessuno di questi giocatori è un violento” ha tuonato Zamparini che ha poi svelato come si aspettava un arbitraggio negativo dopo l’alzata di voce di Cairo per i continui torti subiti dal Torino. Anche se, di fatto, al Toro è stato annullato l’ennesimo gol regolare di Amoruso, rete buona come ammesso anche da Collina ma che il numero uno rosanero continua a giudicare “irregolare, e chi ha scritto il contrario è un maiale“.

Cairo ha replicato dicendo che Zamparini ha perso un’occasione per tacere, dacché l’arbitraggio semmai ha sfavorito la sua squadra. Finito lo sfogo con le giacchette nere, ecco che parla di tattica e rivela di come abbia avuto un colloquio con Ballardini dopo il match in cui non ha potuto esimersi dall’andarsene sbattendo la porta. Non prende neanche fiato per “sputare” fuori questo lungo monologo:

“Ho parlato con Ballardini e sono uscito dallo spogliatoio sbattendo la porta. Non sono contento né del suo atteggiamento né dell’ana­lisi che ha fatto sulla sconfitta di Torino. Non può pensare che tutto vada bene, se si ragiona così non si va più da nessuna parte. Ballardi­ni, invece, deve individuare le cause di questo momento negativo e venirne fuori. Mi ha fat­to discorsi strani: fino a poco tempo fa la nostra squadra era buona, ora mi dice che siamo in­feriori a sei-sette formazioni. Credo che Ballar­dini sia una persona seria e capace, ma deve anche essere autocritico. Se una squadra va in campo senza coglioni è l’immagine dell’allenato­re e a Torino è successo. Non sono venuto a Pa­lermo per attaccarlo, ma per dare una scossa. Ballardini deve portarci fuori da questa situa­zione. Non è possibile che nelle prime quattro partite della sua gestione questa squadra gio­cava bene e adesso non lo faccia più, gli uomi­ni sono sempre gli stessi. E non può fare gio­care sempre undici giocatori, bisogna dare spa­zio a tutti. Gli avevo detto che secondo me ser­viva un attaccante forte fisicamente, lui non era contrario. Io continuo a pensare che que­sto Palermo ha bisogno di Budan o Succi, ma anche di Lanzafame e Guana. Bloccare gli stipendi? Non serve a niente, magari lo faccio per due mesi così ci guadagno in interessi e loro giocano me­glio… Alla squadra ho detto di tirare fuori gli attributi, è assurdo che abbiano vinto con Ro­ma e Juventus e poi giochino così male con To­rino, Chievo e Lecce”.

Se solo pensasse di prendere il patentito a Coverciano potrebbe smettere di esonerare allenatori e di “tartassare” poveri professionisti come Guidolin e Colantuono, gente che ormai non disfà neppure più la valigia, tanto prima o poi ritorna al Barbera…

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