Alla fine Inter e Milan hanno deciso di restare nel solco della tradizione scartando l’ipotesi prato sintetico per la loro casa. I problemi di tenuta del campo di San Siro affliggono le due milanesi da ormai un ventennio, dai mondiali del 1990 quando con la costruzione del terzo anello il prato dell’impianto meneghino è stato privato della luce necessaria per una buona manutenzione. Così spesso il terreno del Meazza si è presentato in condizioni tutt’altro che degne di quella che è considerata la Scala del calcio italiano, clamorose le rimostranze del Barcellona di qualche mese fa con i catalani che sono arrivati a presentare addirittura un reclamo ufficiale alla Uefa con il quale si sono lamentati del pessimo manto erboso trovato in occasione della sfida Champions con il Milan.

Fino a qualche settimana fa l’ipotesi di adottare un prato sintetico sembrava essere la più accreditata, una soluzione definitiva ad un annoso, e dispendioso, problema dopo averla sperimentata direttamente in campionato grazie agli impianti di Cesena e Novara. Alla fine però c’è stato l’inatteso passo indietro, San Siro continuerà ad avere erba naturale, decisione presa dopo aver vagliato le varie soluzioni presentate dalle ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto. Alla fine l’hanno spuntata gli olandesi di Desso, gli stessi che in Inghilterra si sono occupati di Wembley e dell’Emirates Stadium: in pratica in superficie ci sarà erba naturale, mentre in profondità un misto di terra, sabbia e erba sintetica, per garantire una buona aderenza del manto e un corretto drenaggio, per garantire la giusta quantità di luce al terreno saranno installate delle lampade.

Quello che ha reso vincente l’offerta degli olandesi, che hanno battuto la concorrenza di un’azienda tedesca e di una italiana, è stata anche la velocità garantita per quanto riguarda i tempi di consegna. Una squadra di operai è già al lavoro per “smontare” il vecchio prato, le società avranno in consegna il nuovo entro il primo agosto, da quel giorno in poi toccherà a giardinieri e agronomi nerazzurri e rossoneri prendersi cura di quello che si spera sia finalmente un fondo degno di uno stadio come San Siro. I lavori costeranno alle due società 700 mila euro, la società appaltatrice garantisce una tenuta ottimale per 900 ore l’anno, molte di più delle attuali 300. L’investimento dovrebbe garantire minori costi in futuro, questa è davvero l’ultima chance per San Siro, se anche questo nuovo progetto dovesse fallire allora il sintetico resterebbe l’unica soluzione.

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 18-06-2012


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