Poker e a casa: André Villas Boas fa il cannibale in patria e in Europa, è arrivata per lui davvero il momento di staccare la spina. Ieri il suo Porto ha vinto anche la Coppa del Portogallo (dopo i trionfi senza appello per le avversarie in Supercoppa di Lega, Campionato e Europa League) battendo con un fragoroso 6-2 il Guimaraes (tripletta di James Rodriguez, poi Varela, Rolando e Hulk), non può che meritarsi un po’ di giorni di vacanza. Dove? In Italia, come lui stesso ha svelato a mezzo twitter (e facebook) ai suoi fan, chiedendo anche qualche consiglio sulle mete da visitare.

Puntuali gli immancabili romani (e romanisti) che ne hanno approfittato per farcelo rimanere, nella città eterna: “Vuoi venire a Roma? E diventare l’allenatore della Roma? Stiamo aspettando con impazienza una risposta positiva da parte tua!“; o anche: “Andre, vieni a Roma! Ma non solo in vacanza, stiamo cercando un grande manager!“. Allontanatasi ormai ufficialmente la panchina della Juve e nonostante lui abbia ribadito più volte di voler rimanere alla guida dei Dragoni anche nella prossima stagione, chissà che non sarà galeotta la sua gita nel Bel Paese, rimanendone magari affascinato irrimediabilmente.

Nessuno ha invece contattato fuori dai confini nazionali portoghesi Domingos Paciencia che, zitto zitto, ha compiuto anch’egli, poco più che 40enne un mezzo miracolo: l’anno scorso secondo posto e Champions League col piccolo Braga, quest’anno oltre ai gironi di Champions, un percorso tignoso e trionfale in Europa League con tanto di finale persa per un soffio. Ebbene, Paciencia ha salutato il Braga e si è accasato allo Sporting Lisbona, stufo dello strapotere negli ultimi anni di Benfica e Porto (e anche Braga!).

Il Portogallo dunque “si porta“, come se già non fosse bastata la leggendaria fama che ormai avvolge l’allenatore e il giocatore più discussi del pianeta: José Mourinho e Cristiano Ronaldo. E poi c’è Nani, il cui nome ultimamente è sulle pagine dei giornali perché la Juve ha deciso di puntare fortissimamente su di lui affidandogli la fascia sinistra della nuova squadra che sta nascendo dalle parti di Torino: ingaggio nei limiti, il Manchester United chiede tanto (tra i 30 e i 35 milioni), ma al vecchio Ferguson non dispiacerebbe qualcuno tra Buffon, Melo e Chiellini come contropartita. Le basi per trattare ci sono.

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