Un tempo la Juve a gennaio se ne stava zitta in un angolo e osservava le avversarie arrabattarsi col mercato di riparazione; tutto è cambiato, la Vecchia Signora oggigiorno ha neccesità di lifting invernali e così in Corso Galileo Ferraris, Torino, gli uomini di mercato bianconeri lavorano per operazione in entrata e in uscita. Due anni fa Sissoko fu un ottimo colpo, l’anno scorso niente degno di nota, quest’anno si registrano già tre partenze: Ariaudo a Cagliari, Molinaro allo Stoccarda e Tiago all’Atletico Madrid (quasi certo). Poca roba, perché indiscrezioni verosimili parlano di colpi in canna che faranno molto discutere.

Il Chelsea di Carletto Ancelotti, impaurito dal non poter operare sul mercato l’estate prossima, cerca di fare la voce grossa sin da subito: messi gli occhi su Pazzini (con la concorrenza della stessa Juve), ma anche su Vincenzo Iaquinta. L’attaccante calabrese della Nazionale è convalescente, di certo tornerà combattente come al solito, doti che piacciono e non poco al nuovo allenatore dei Blues; da Stamford Bridge propongono uno scambio alla pari con Florent Malouda, che di recente ha battibeccato con un idolo indiscusso da quelle parti come Frank Lampard. Di certo non potrebbero giocare in Europa, l’impressione è che Iaquinta sia troppo importante per questa Juve per potersene privare.

E non potrebbe giocare in Europa League neanche Serdar Tasci, difensore dello Stoccarda che i bianconeri hanno nel mirino da almeno 18 mesi; l’approdo in Germania di Molinaro potrebbe essere la chiave per arrivare al turco naturalizzato tedesco: fissato il riscatto per il terzino cilentano a favore dello Stoccarda per 4 milioni di euro, Bettega ha proposto un riscatto gratuito (più eventuale piccolo conguaglio) per avere Tasci, anch’egli in rotta con la squadra. Se non a gennaio, a giugno si potrà realmente fare. Come potrebbe andare felicemente in porto la trattativa che porterebbe Davide Lanzafame alla Juve, sin da subito.

L’infortunio alla caviglia di David Trezeguet, distorsione di secondo grado, costringerà il franco-argentino a rimanere ai box per almeno sei partite; considerate le condizioni non buone di Iaquinta e quello misteriose di Del Piero, aggiungendo la scarsa vena realizzativa degli ultimi tempi di Amauri, urge ritocchino nel reparto avanzato. Lanzafame, ora al Parma ma comunque in comproprietà, non è certo una prima punta, ma in ogni modo un giocatore offensivo che può ricoprire anche il ruolo di seconda punta. E riportarlo alla base, vista anche la tanta panchina assaggiata al Tardini, non sembra impossibile.

Intanto anche Pasquale Foggia è finito sotto i riflettori del mercato bianconero: pare che la priorità per la dirigenza sia il centrocampo, e più precisamente gli esterni per arrivare più facilmente in zona gol. Perciò il folletto della Lazio farebbe al caso della Juve. Insomma, nomi e ipotesi, la certezza è una: è tornato Bettega, con lui la vittoria della Juve e la tranquillità da parte dei tifosi di un mercato con raziocinio.

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